26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 22:44:00


Si è tenuto sabato pomeriggio nell’affollatissimo teatro Monticello di Grottaglie l’importante incontro organizzato dal Comitato Comparti C, quello che riunisce i piccoli proprietari dei terreni al centro di una drammatica vicenda che assilla e vessa i cittadini di Grottaglie.

La questione nasce dalle cartelle pazze inviate dal Comune nel 2019, che non erano mai state mandate prima,  su terreni teoricamente edificabili ma mai lottizzati, il cui valore secondo il comune sarebbe quadruplo  rispetto a quello  attestato dall’agenzia delle entrate.

I cittadini dunque si sono ritrovati a dover pagare, su terreni inutilizzabili e invendibili, cifre di diecimila euro l’anno. Inoltre il Comune ha fatto partire le cartelle esattoriali dal 2014, e con una maggiorazione del 30 per cento per gli anni passati. Circa centocinquanta famiglie di piccoli agricoltori e artigiani con conti correnti e pensioni pignorate. E Il Comune che non vuole cedere, anzi neppure confrontarsi con loro. Infatti l’amministrazione cittadina è stata la grande assente all’incontro di sabato, con oltre trecento cittadini.

 

Al tavolo dei relatori hanno partecipato, offrendo le loro soluzioni ma soprattutto ascoltando le storie vive dei cittadini intervenuti caso per caso, gli onorevoli Giampaolo Cassese del Movimento 5 stelle e Marcello Gemmato di Fratelli d’Itala, il consigliere regionale Francesca Franzoso di Forza Italia, e come esperti il professore universitario Samuele Donatelli e Ciro Alabrese che da tempo seguono la questione. Assente insieme al Sindaco di Grottaglie anche l’assessore regionale Borraccino. “Unica nota stonata- secondo il Comitato- l’assessore invitato ha comunicato l’assenza  poco prima dell’inizio dell’incontro con un messaggio, nemmeno una telefonata :’Buon pomeriggio Avvocato, le scrivo per comunicarle che oggi non parteciperò all’incontro sui comparti C’. Alla richiesta di spiegazioni da fornire alla platea l’Assessore Regionale non ha risposto”. La loro  assenza è stata vissuta male da tutti i partecipanti all’incontro.  Infatti l’intervento  di parlamentari e consiglieri regionali, nonostante la proposta di legge presentata in Parlamento dall’onorevole Cassese e l’interrogazione dell’onorevole  Gemmato, al pari della lettera del Consigliere Franzoso al Prefetto, in seguito alla quale Sua Eccellenza ha convocato il Sindaco che neppure in Prefettura ha voluto presentarsi per disquisire la questione,  servono perlopiù come sensibilizzazione politica, ma anche durante il dibattito si è esaminato e definito come la questione sia esclusivamente di pertinenza, e quindi responsabilità, degli uffici del Comune di Grottaglie.

 

Mentre Ciro Alabrese ha disaminato, carte alla mano, il totale errore dell’amministrazione su tutta la linea, L’avvocato Samuele Donatelli ha spiegato che facendo leva sull’articolo 96 del codice di procedura civile è possibile anche chiedere i danni all’Ente in sede di ricorso. I cittadini più accorti hanno fatto causa alla commissione tributaria vincendola, ma devono farla ogni anno. E il Comune anziché prendere atto che avevano ragione i cittadini, ha speso 60mila euro come parcella legale solo per tentare, senza riuscirci, di sconfessare quella perizia dell’agenzia delle entrate.

 

La presenza tra i relatori di rappresentanti istituzionali di diversi partiti politici, insieme ai vari esponenti locali presenti in sala, da Italia viva, al Partito Democratico, ad Articolo Uno, con diversi movimenti civici compreso il Comitato dell’Ospedale San Marco, dimostrano che l’iniziativa non ha una colorazione politica, ancor meno strumentale. E invece è proprio questa l’accusa che fa il Sindaco rifiutandosi di incontrare i cittadini in difficoltà che gli hanno chiesto un confronto.

 

“Come si fa a parlare di speculazione politica contro oltre centocinquanta famiglie, che non tutti so chi siano, cosa votano, cosa pensano- dice Ciro Lenti moderatore del dibattito-  Magari molti di loro sono stati elettori di Ciro D’Alò e lo saranno ancora, io so solo che sono qui perché stanno vivendo un dramma. Anche se ci comportassimo male,  e perché siamo all’esasperazione, qui c’e gente non riesce a dormire la notte, coi pignoramenti di ingiunzione, e di fronte a tutto questo il Sindaco ne fa una questione di stile, si lamenta perchè andiamo a deturpare la città con le lenzuola, mentre qui abbiamo contadini con la pensione pignorata e artigiani che lavorano col conto corrente bloccato.”

 

“Forse per colpa della loro inesperienza amministrativa- dice il Presidente del Comitato- la Giunta comunale di Grottaglie sta affrontando come una schermaglia politica quello che è un dramma umano. Non si rendono conto della profonda ingiustizia, che è certamente anche legale e burocratica, che sta subendo questa gente che semplicemente non ce la fa. Sono loro concittadini. Un Sindaco non può mostrare questa arroganza e supponenza verso 150 famiglie della sua città, questa è povera gente. Se non riesce a parlare col suo Sindaco, come fa ad andare in Cassazione? Vi è la sottovalutazione di un dramma, cosa importa delle sequele politiche a disgraziati vessati?”

 

Del resto chiedono solo che venga attribuito il valore reale del terreno, non quello presunto dall’amministrazione. Perche è vero che l’imu è un’imposta sul bene e non sul reddito, ma quel bene deve essere considerato al valore reale. Adesso quei terreni sono solo una palla al piede per chi li possiede. Un bene di cui non riescono a liberarsi neanche a volerlo regalare. C’era una signora, purtroppo deceduta, che in punto di morte scriveva lettere di disperazione al comitato e al Sindaco dicendo che non voleva lasciare in eredità ai suoi figli questo terreno perché gli avrebbe rovinato la vita, ma non sapeva come liberarsene.

“Il fatto che della questione se ne interessino anche gli altri cittadini è fondamentale- dicono i proprietari – perché se come crediamo il Comune insiste sulla sua linea solo per questioni di bilancio, oggi lo fa con i proprietari del Comparto C, e magari domani con gli altri”.

Nei prossimi giorni TarantoBuonasera vi racconterà una per una queste vicende, e tutti gli altri interventi, con la speranza che tenere viva l’attenzione su questa ingiustizia possa riuscire ad aiutare queste centinaia di persone in difficoltà in un comune della Provincia di Taranto.

 

 

 

 

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