26 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Luglio 2021 alle 13:59:00

Cronaca

Sì alla moratoria, ma serve una commissione


«Una moratoria sarebbe utile a dare respiro all’economia tarantina. Sono d’accordo, ma bisognerebbe creare una commissione ad hoc che possa fare una sintesi tra tutte le proposte per poi portarle al Governo».

Continua ad inanellare consensi la proposta, lanciata da Taranto Buonasera, che punta a chiedere una moratoria, di almeno un anno, sulle cartelle “tarantine” di Equitalia. Una iniziativa, la nostra, che tiene conto del dilagante malcontento che si respira in città. Una spia del disagio è senza dubbio l’ultimo episodio di cronaca di cui abbiamo dato notizia nell’edizione di giovedì scorso, quando un commerciante si è barricato all’interno della sede tarantina di Equitalia. Schiacciato dal peso dai debiti (che supererebbero il milione di euro) ha minacciato il suicidio, prima di desistere, anche grazie all’intervento delle forze dell’ordine.

Nel corso della settimana abbiamo raccolto il sostegno all’iniziativa del consigliere comunale dei Democratici per la Legalità Dante Capriulo «sarebbe necessaria una moratoria ma anche la creazione di un fondo a sostegno della piccola e media impresa», del capogruppo del Pd in Consiglio comunale Gianni Azzaro «condivido la sospensione delle cartelle tarantine di Equitalia ma bisognerebbe anche intraprendere una politica indirizzata alla ricerca di opportunità lavorative», del vicepresidente del Consiglio comunale Adriano Tribbia che sarebbe pronto a portare in Consiglio la nostra proposta «magari con la forma di un ordine del giorno, senza colore politico».

Ad intervenire sull’argomento è stato anche il consigliere comunale del Pdl Giampaolo Vietri: «I nostri rappresentanti istituzionali – ha spiegato – devono far sì, congiuntamente a Sua Eccellenza il Prefetto, che tale richiesta trovi trattazione all’interno del “Tavolo per Taranto” per scongiurare che nuovi fallimenti di imprese locali aggravino ulteriormente la già drammatica situazione occupazionale del capoluogo ionico», del consigliere comunale dell’Udc Salvatore Brisci «Sono d’accordissimo. La moratoria va fatta subito e ad ogni costo. Purtroppo, ho tanti amici che non ce la fanno più a tirare avanti. Molti sono stati costretti a chiudere le loro aziende per i debiti accumulati nel tempo con Equitalia. Ora, per continuare a vivere, hanno bisogno dell’aiuto dei Servizi Sociali».

Poi è stata la volta dell’on. Paolo Rubino, da anni impegnato su queste tematiche «Siamo stati al servizio dell’Italia e dell’Europa, sia dal punto di vista industriale che da quello agricolo. Abbiamo diritto ad una moratoria». Oggi, invece, abbiamo raccolto il commento di Alfredo Spalluto, consigliere comunale del gruppo Sds, nonché ex assessore ai Lavori Pubblici.

«Sono d’accordo con la proposta anche se, a questo punto, sarebbe necessario creare una commissione ad hoc, capace di fare una sintesi di tutte le proposte utili a dare ossigeno al nostro territorio, da tempo alle prese con l’emergenza ambientale ed occupazionale. Questo – rimarca Spalluto – è l’unico modo per arrivare uniti davanti al Governo e far valere le ragioni di un territorio in continua sofferenza». E, sulla possibilità di dare concretezza alla richiesta per una moratoria sulle cartelle di Equitalia: «Il Consiglio non ha competenza su questioni di questo tipo ma ha la possibilità di portare le istanze del territorio a chi ha potere decisionale in materia. Sulla proposta va sollecitata la Regione ed i parlamentari tarantini».

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