15 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Maggio 2021 alle 14:20:20

Cronaca

Processo Scazzi, tocca alla difesa di Sabrina


Prima l’avv. Nicola Marseglia, lunedì. Quindi l’avv. Franco Coppi, legale dei ‘grandi processi’ italiani, da Andreotti in giù.

Tocca alla difesa di Sabrina Misseri, la prossima settimana, nel processo per il delitto di Avetrana, chiamato a fare luce sull’omicidio della piccola Sarah Scazzi. Nelle udienze precedenti hanno parlato gli avvocati dell’altra imputata per l’omcidio, Cosima Serrano.

“In questo processo chiunque ha detto cose in contrasto con la tesi accusatoria è stato tacciato di falso, mentre ben altri testi non hanno detto la verità e sono passati per supertestimoni” ha detto Franco De Jaco, uno dei difensori di Cosima Serrano, iniziando la sua arringa al processo per l’omicidio di Sarah Scazzi.

Cosima Serrano è accusata, insieme alla figlia Sabrina, di omicidio, sequestro di persona e soppressione di cadavere. Per entrambe è stato chiesto l’ergastolo. Per l’avv. De Jaco, “l’unica prova evidente” nel processo per l’omicidio di Sarah Scazzi “l’ha data Michele Misseri, che ha fatto trovare il cadavere. E’ lui l’assassino e lo ha ripetuto”. Contestando la tesi della Procura, De Jaco ha aggiunto che “la sera prima dell’omicidio, il 25 agosto 2010, non c’è stato alcun litigio tra Sabrina Misseri (imputata con la madre Cosima del delitto, ndr) e Sarah Scazzi. Altrimenti, perchè la mattina dopo già alle 8 Sarah esce da casa e va da Sabrina, se fosse stata realmente offesa?”. “La vera fantasia di questo processo è stato il presunto litigio tra Sabrina e Sarah che non c’è mai stato”.

Lo ha detto l’avv. Luigi Rella, uno dei difensori di Cosima Serrano, nell’arringa al processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, parlando del presunto movente del delitto. Proprio riferendosi al movente, il legale ha sostenuto che ci sarebbe una carenza di motivazione “così come indicato anche dalla Cassazione” quando la Suprema Corte annullò con rinvio, nel settembre 2011, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Cosima, poi però confermata dal Tribunale di Taranto.

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