Cronaca

Consiglieri regionali tarantini, buonuscite record


Dai banchi di via Capruzzi tutti tengono a precisare: “E’ l’ultima volta. Non ci saranno più buonuscite e vitalizi”. Pazienza.

Ci consoleremo con le “ultime” cifre record delle “indennità di fine mandato” percepite dai consiglieri regionali. Con la legge numero 34, infatti, sono stati aboliti pensioni e liquidazioni. 

Ovviamente, i consiglieri hanno diritto a percepire quanto maturato sino al 31 dicembre 2012. Nell’elenco, al secondo posto, figura Pietro Lospinuso del Popolo della Libertà. Il ginosino, in carica dal 1995, riesce a portarsi a casa una buonuscita da 458mila euro. Stessa cifra per i consiglieri Nino Marmo e Rocco Palese.

Nella speciale graduatoria compare anche l’ex assessore al Bilancio Michele Pelillo che per il ruolo svolto da consigliere a partire dal 2000 percepirà un assegno da 328mila euro. In molti hanno già percepito parte della buonuscita in base ad una norma che permette di chiedere un’anticipazione dell’80%, al momento della richiesta, dell’indennità di fine mandato.

A fare compagnia a Pelillo, peraltro eletto alla Camera alle ultime elezioni politiche nella lista Pd, ci sono Mario Loizzo e Michele Ventricelli, anche per loro 328mila euro. Più in basso troviamo Simone Brizio, in carica dal 2000 al 2008 nelle fila di Forza Italia. Anche per lui c’è un assegno di fine mandato: 220mila euro.

A chiudere l’elenco ci sono i tarantini che hanno fatto il proprio ingresso in Consiglio n ella legislatura in corso. Dal 2010 hanno maturato 30 mesi di “contributi” che equivalgono ad una indennità da 69mila euro. A ricevere questa buonuscita sono: il consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà, nonché ex vicesindaco di Taranto Alfredo Cervellera; il consigliere regionale eletto nell’Italia dei Valori Patrizio Mazza, che nelle scorse settimane si è dimesso cedendo lo scranno al martinese Antonio Martucci; il consigliere regionale del Popolo della Libertà Arnaldo Sala.

Dal Consiglio regionale pugliese fanno sapere che, chi non rientra nell’elenco ha già potuto usufruire dell’indennità di liquidazione, anticipando i tempi di riscossione.

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