08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Maggio 2021 alle 07:01:43

Cronaca

“Processo Scazzi, siamo oltre l’immaginazione”


«Abbiamo assistito alla richiesta incredibile della procura di chiedere e ottenere l’archiviazione per Michele Misseri e non si è arrivati a ciò che chiedeva tutta l’Italia: portiamo a giudizio tutti e tre, Michele, la figlia Sabrina e la moglie Cosima, e vediamo cosa decide la Corte. Siamo oltre l’immaginazione processuale».

Parole senza precedenti, quelle risuonate oggi in corte d’assise a Taranto. Parla la difesa di Sabrina Misseri, nel processo Scazzi. «Un processo particolare, abbastanza atipico» lo definisce l’avv. Nicola Marseglia; la sua arringa precede quella del prof. Franco Coppi. Marseglia lo definisce «il processo di Sabrina Misseri, a Sabrina Misseri. E’ stato così sin dal primo momento. Il capitano Nicola Abbasciano, ex comandante del Nucleo investigativo dei carabinieri, che fu posto al vertice delle indagini, l’aveva individuata fin dal primo momento insieme a Ivano Russo».

Sarah Scazzi, 15enne di Avetrana, venne uccisa e gettata in un pozzo il 26 agosto 2010. I pubblici ministeri hanno chiesto la condanna all’ergastolo per Sabrina Misseri e per la madre, Cosima Serrano. «Si coltiva questa ipotesi di lavoro dall’inizio. La confessione di Michele Misseri – ha aggiunto Marseglia – ha spiazzato l’ufficio del pubblico ministero e ha introdotto un elemento ‘spurio’ di ipotesi di lavoro a cui non aveva pensato nessuno. Da qui nasce l’equivoco nei confronti di Sabrina, che subisce una serie di aggiustamenti nel corso delle indagini che non conoscono alternative. E’ un primo dato – ha sottolineato il legale – su cui invito a fare una riflessione. Io sono convinto che Sabrina non ha commesso alcun reato».

«Hanno lasciato tornare ad Avetrana – ha aggiunto Marseglia – quello che fino a quel momento era stato il peggio e che ora viene additato come un pover’uomo che ha voluto aiutare la figlia». Il legale ha citato parte della relazione introduttiva del pm Mariano Buccoliero del 10 gennaio 2012, che chiedeva alla Corte di riconoscere nella stessa sentenza, se gli elementi a carico di Sabrina e Cosima non saranno ritenuti sufficienti, la colpevolezza di Michele Misseri. «Ma questo – ha osservato Marseglia – non è possibile. Misseri è protetto dalla legge, caso mai si dovrà aprire un altro procedimento». Secondo il legale «potremmo uscire da quest’aula senza un colpevole: è il rischio di questo processo. Cosa dobbiamo dire alla famiglia di Sarah? Secondo voi non c’era niente a carico di Michele Misseri? E’ uno degli aspetti più paradossali di questo processo».

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