Cronaca

Morte di Orzella: fu “omicidio colposo”


La morte del popolare conduttore televisivo Lello Orzella, il 20 novembre 2008, non fu una fatalità. Si trattò, invece, di un omicidio colposo.

E’ la decisione a cui è giunto nella mattinata di oggi il gup Pompeo Carriere. Il giudice dell’udienza preliminare, infatti, ha condannato entrambi gli imputati, un costruttore di 41 anni e un architetto di 44 anni, alla pena di due anni di reclusione, aderendo alla richiesta della pubblica accusa.

I due rispondevano l’uno in qualità di rappresentante legale della ditta e l’altro quale progettista e direttore dei lavori relativamente allo stabile dove era avvenuta, il 17 novembre 2008, la caduta dalle scale fatale al noto presentatore.

Nel corso del giudizio abbreviato, chiesto dagli imputati, è emerso come la causa del decesso fosse ricondubile alle gravissime lesioni riportate proprio a seguito della caduta dalle scale nello stabile in questione, dove l’anchorman televisivo, amatissimo nella nostra città, si era recato per una ricorrenza familiare.

La vedova di Orzella, attraverso il suo legale, avv. Vincenzo Monteforte, aveva presentato un articolato esposto corredato da una perizia medico-legale redatta dal dr. Luigi Viola, e da una tecnica, chiedendo l’intervento dell’autorità giudiziaria. Il pubblico ministero dottoressa Ida Perrone, a seguito delle indagini svolte con l’ausilio di ulteriori consulenze, aveva chiesto dapprima il rinvio a giudizio e poi la condanna degli imputati, contestando loro alcune violazioni nella realizzazione delle scale di quell’edificio. Da rilevare come lo stesso giudice abbia riconosciuto una provvisionale alla moglie, Marta, e ai due figli, Selenia e Nicolas, di Lello Orzella costituisi parte civile nel processo sempre tramite l’avvocato Monteforte.

L’epilogo processuale di oggi consegna dunque una nuova verità su un fatto di cronaca che ha scosso profondamente l’opinione pubblica tarantina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche