27 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2021 alle 14:57:00

Cronaca

Referendum Ilva, Russo spinge per il “sì”


TARANTO – «Il referendum Ilva capita in un momento sbagliato, ma é comunque importante andare tutti uniti a votare». Parla così Nicola Russo che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa sul referendum del 14 aprire per la chiusura dell’Ilva. L’avvocato, che sostiene anche la manifestazione organizzata a Taranto per il 7 aprile dagli ambientalisti, ha evidenziato l’importanza di far sentire la propria voce, di chiedere la tutela della salute, della legalità e della costituzione, nell’esercizio dei propri diritti. L’invito ad andare a votare é anche ai lavoratori del siderurgico, i primi ad essere esposti all’inquinamento.

«Ci batteremo affinché i posti di lavoro possano essere convertiti – ha spiegato l’avvocato Russo. Questo referendum ci vede uniti negli intenti alle principali forze ambientaliste della città. Invitiamo anche le altre associazioni a sostenerci. Noi del comitato promotore “Taranto Futura” abbiamo dapprima fatto una battaglia per l’approvazione del regolamento per la consultazione referendaria». Un referendum che ha un’azione diversa da quella della magistratura, perché il risultato esprime un consenso politico che manderebbe a casa la classe politica. Un referendum consultivo importante per far capire alle istituzioni che nelle famiglie tarantine c’é una coscienza ambientalista. Fondamentale dunque la presenza massiccia della popolazione per dare un segnale forte e chiaro alla classe politica. Presenza importante sia il 14 aprile, data del referendum, che il 7 aprile. Quest’ultima é la data della manifestazione in sostegno dei magistrati e della procura tarantina, della Costituzione, contro il “decreto salva Taranto”. Una manifestazione che non vuol essere una copia delle passate, non meno importanti, iniziative. Ma un corteo in cui in strada ci saranno in prima linea medici e personale sanitario: i primi testimoni della situazione che viviamo. Obiettivo degli organizzatori é quello di far parlare i medici dell’emergenza ambientale tarantina. Visto che spesso si parla della grande industria, dei benefici che porterebbe, dei controlli che ci sono, ma poi Taranto resta la città peggiore d’Italia per vivibilità e qualità della vita.

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