24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 20:35:00

Cronaca

Omicidio Nibbio, arrestato il presunto killer


TARANTO – Omicidio Nibbio: i carabinieri arrestano il presunto killer. Presi anche la fidanzata e la suocera, per favoreggiamento, e un loro amico, solo per droga. L’operazione eseguita, ieri sera, dai militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo. Notificate 4 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip, d.ssa Patrizia Todisco, su richiesta del pm, d.ssa Ida Perrone, in relazione all’omicidio di Nicola Nibbio avvenuto lo scorso 2 agosto, nel quartiere Tramontone.

Destinatari dei provvedimenti, tutti del quartiere Paolo VI, il presunto esecutore materiale dell’omicidio, Francesco Leone, 27 anni, elemento di spicco dell’omonimo gruppo criminale (Leone deve rispondere anche di tentato omicidio ai danni di un cittadino iraniano e di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti); Domenico Mastrovito, 33 anni, ritenuto responsabile solo di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. M.M., 26 anni, incensurata, fidanzata di Francesco Leone e B. C., 45 anni, incensurata, suocera di Leone, ritenute responsabili di favoreggiamento personale. Le donne sono ai domiciliari. Le indagini hanno sin da subito ricondotto l’omicidio come epilogo di un altro episodio criminoso verificatosi nel pomeriggio del 2 agosto, sempre a Talsano, in corso Vittorio Emanuele II, in una rivendita di bibite riconducibile ad un noto pregiudicato, ma di fatto gestito da un cittadino iraniano. Due persone, a bordo di una moto, dopo aver fatto irruzione all’interno del cortile della rivendita, avevano sparato con un mitra. Il movente è stato accertato grazie ad indagini “tradizionali” degli investigatori, diretti dal tenente colonnello Giovanni Tamborrino, dal capitano Fabio Bianco e dal luogotenente Antonio Bucci, che hanno acquisito informazioni secondo le quali si era creata una spaccatura tra due famiglie criminali per il controllo delle attività illecite legate allo spaccio di sostanze stupefacenti, ovvero quella di Francesco Leone e quella di Giuseppe Catapano. Le indagini si sono concentrate immediatamente su Francesco Leone quale autore materiale dei due agguati insieme ad un complice ancora da identificare. Nicola Nibbio sarebbe stato centrato dal colpo di pistola esploso da Francesco Leone perché si è frapposto tra il killer ed il vero bersaglio, un elemento del gruppo Catapano che è scampato all’attentato e si è dato alla fuga. Determinanti si sono rivelati anche gli accertamenti balistici eseguiti dal Ris di Roma.

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