Cronaca

Acqua e bagni. Accolte le richieste dei bar


Via ai Riti della Settimana Santa. Un evento che richiama nel Borgo e nel Centro storico migliaia di persone desiderose di assistere alle due processioni del giovedì e venerdì.

E’ in ragione di ciò che Confcommercio, su richiesta delle attività di somministrazione (bar, ristoranti, pub, pizzerie, paninoteche) aveva sollecitato il Comune e l’Acquedotto Pugliese a programmare interventi straordinari per far fronte ai flussi di pellegrini e di turisti, al fine di evitare «situazioni di ingovernabilità sul piano igienico-sanitario».

«Rapida la risposta del Comune che fa sapere che nelle due serate di giovedì 28 e venerdì 29 è stata programmata l’apertura dei bagni pubblici (dalle 17 alle 24) delle piazze Kennedy, Caduti del Lavoro, Castello e Carbonelli. Quanto all’Aqp – fa sapere Confcommercio – attraverso propria nota specifica che l’erogazione idrica non contempla sospensioni, ma normali regolazioni pomeridiane della pressione, necessarie per preservare le riserve idriche a disposizione dell’abitato e che comunque sarà premura della Società mantenere il livello di servizio massimo possibile nel periodo festivo».

«Dunque – commenta Confcommercio – non dovrebbero esservi particolari problemi per i pubblici esercizi, le rassicurazioni fornite dall’Acquedotto dovrebbero poter consentire una piena e tranquilla operatività».

C’è una nota dolente. «Su altro fronte, spiace constatare come gli sforzi organizzativi della città (ed in particolare del Comune e delle due Confraternite) non vengano supportati in modo adeguato dalla Regione Puglia, quest’anno più che mai illustre assente nella programmazione dei Riti della Settimana Santa tarantina, in un momento di grande difficoltà economica del territorio. Insomma, ancora una volta si è persa una buona occasione per promuovere il territorio, per rilanciarne l’immagine e per dar risalto all’impegno delle venti strutture ricettive del territorio che, su invito di Confcommercio, hanno predisposto dei pacchetti turistici e ai ristoranti che hanno aderito ai menù degustazione a venti euro. Purtroppo l’elenco di queste strutture è presente solo sul sito di Puglia Promozione, ma sarebbe stato logico che si fosse programmata un minimo di campagna di promozione e che si fosse stampata qualche brochure. Resta la speranza che le risorse economiche risparmiate, per questa più che sobria Pasqua, vengano utilizzate in modo adeguato per la prossima stagione turistica estiva e per rilanciare un territorio che davvero avrebbe bisogno di maggiore attenzione e di un grande sforzo da parte della Regione».

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