08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Maggio 2021 alle 08:30:10

Cronaca

Un avvocato finisce sotto processo

È accusato di tentata estorsione ai danni di un ex magistrato. Prima udienza l’8 maggio

Avvocati in aula
Avvocati in aula

Di solito giudici e avvocati si ritrovano in aula su fronti opposti per i rispetti­vi ruoli professionali.

Questa volta, invece, un giudi­ce e un avvocato si ritrovano su fronti opposti in una vicen­da alquanto singolare.

Il primo è parte offesa e il se­condo è imputato per un reato anche piuttosto pesante, tenta­ta estorsione.

Il procedimento è scaturito da una denuncia del giudice, in pensione da alcuni anni, e ruota intorno a parcelle di una somma complessiva superiore ai centomila euro.

Secondo l’accusa, il legale avrebbe preteso indebitamente quelle somme nonostante fos­se stato già pagato per il suo mandato professionale.

Stando sempre alla ricostru­zione dell’accusa, le richieste sarebbero state arbitrariamen­te avanzate dal legale, con una maggiorazione delle somme, “per ‘difese manifestatamente fondate’ per giudizio conclu­sosi con cancellazione del ruo­lo” e, si legge ancora nel capo d’imputazione, per la “fase de­cisionale, sebbene non avesse proceduto al deposito di com­parsa conclusionale”. Inoltre, l’avvocato avrebbe paventato l’esercizio di azioni giudizia­rie nell’arco di cinque giorni in caso di inadempimento da parte dei due coniugi. La con­testata estorsione non si è con­sumata in quanto le richieste non sono state assecondate.

Dall’altra parte, l’imputato, difeso dall’avvocato Egidio Albanese, respinge le accuse sostenendo di aver esercitato un suo diritto chiedendo quel­le somme in quanto costitu­ivano il legittimo compenso dell’attività professionale da lui espletata in favore dei due coniugi.

Il caso sembrava destinato all’archiviazione dopo la ri­chiesta del pubblico ministero ma il gip ha rispedito le car­te al pm per la formulazione dell’imputazione coatta.

l giudice e sua moglie si sono costituiti parte civile e sono rappresentati in giudizio dall’avvocato Domenico Gal­lo.

A fare luce sulla vicenda sarà il dibattimento.

Il gup del Tribunale di Taran­to, Pompeo Carriere, a conclu­sione dell’udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio per l’imputato.

Il processo inizierà l’otto maggio prossimo dinanzi al Tribunale in composizione collegiale.

 

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