16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Maggio 2021 alle 15:41:06

Cronaca

Caso terreni del comparto C: Imu, sentenza della Commissione Tributaria Provinciale

Caso terreni del comparto C
Caso terreni del comparto C a Grottaglie

GROTTAGLIE – Una importan­te sentenza arriva sulla vicenda che sta tartassando i proprieta­ri del terreni dei Comparti C di Grottaglie.

La Commissione Tributaria Provinciale dichiara che il valo­re dei terreni è quello stabilito dalla perizia dell’Agenzia delle Entrate, contrariamente a quan­to affermato dall’amministra­zione di Grottaglie che ne di­sconosce il parere dell’agenzia delle entrate attribuendo ai ter­reni quattro volte il loro vaalore.

Ma ancora una volta l’ammini­strazione presenta appello verso la Commissione Tributaria Re­gionale e in Cassazione .

Tra l’altro secondo la lista “Energie per Grottaglie” guida­ta da Ciro Marseglia, lo fa af­fidando l’incarico sempre allo stesso legale.

“Ripercorrendo gli atti ammi­nistrativi – dice Marseglia- si scopre che il problema della tassazione delle aree edifica­bili questa amministrazione lo ha già affrontato. In tem­pi non sospetti, prima ancora che scoppiasse la bagarre della perizia dell’Agenzia delle En­trate ed avendo ben chiare le idee su cosa fare.Il Consiglio Comunale, quindi la massima assise cittadina composta sia da consiglieri di maggioranza che di minoranza, approva in data 22.09.2017 la delibera n. 99 “ Approvazione Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile ( SISUS ) “, votata, a parte tre astensioni di consi­glieri di minoranza, dall’intero consiglio comunale ( maggio­ranza ed opposizione ). Cosa è la SISUS? E’ un documento con il quale l’Amministrazione Co­munale espone la strategia per la rigenerazione urbana ovvero i criteri per la rivitalizzazione sociale, economica e urbanisti­ca di pezzi di città già esistenti, propedeutico all’acquisizione di finanziamenti regionali.

Ciro Marseglia ricord che ”l’Amministrazione Comunale, decide di “ rigenerare “ la fascia di territorio che va dalla gravi­na del Fullonese alla gravina di San Biagio con epicentro il Centro Storico, scelta più che condivisibile, ed elabora azioni e interventi per una concreta at­tuazione di detta rigenerazione.

Tra le varie strategie la SISUS riporta quanto segue: “la SISUS proponendosi di riqualificare i quartieri storici sposta l’atten­zione delle trasformazioni ur­bane dall’espansione nelle zone periferiche e lontane dal centro e dai suoi servizi, al recupero della funzionalità e delle po­tenzialità d’uso dei quartieri esistenti evitando ulteriore con­sumo di suolo disincentivando l’utilizzo delle pur previste aree di espansione del Piano Rego­latore Vigente. Tale strategia è in corso di completamento con l’innalzamento dei tributi pre­visto dal Consiglio Comunale per le aree fabbricabili in zona di espansione e successivamen­te con le politiche di scoraggia­mento dell’utilizzo del residuo edificabile nelle aree di espan­sione o di conversione con azio­ni di perequazione urbanistica per interventi di densificazione nella città moderna da eseguir­si in luogo delle espansioni da attuare nel PUG “. Detto molto semplicemente questa ammi­nistrazione, già dal 2017 e con un documento votato anche da molti esponenti della minoran­za, ha affermato che intende limitare il consumo di suolo mediante l’aumento, quindi non la conferma degli attuali valori dell’IMU sui terreni potenzial­mente edificabili bensì l’aumen­to dell’IMU (per le aree fabbri­cabili in zona di espansione) e scoraggiare il completamento di quei comparti già parzial­mente urbanizzati (politiche di scoraggiamento dell’utilizzo del residuo edificabile nelle aree di espansione ovvero evitate di presentare piani di lottizzazio­ne anche su porzioni residue di aree di espansione”. Secondo Marseglia dunque -“Da un lato l’Amministrazione Comunale ha dichiarato che non abbasserà l’IMU, anzi l’aumenterà, e che non attuerà criteri per la crea­zione dei subcomparti, dall’al­tro sta lavorando sia su una pos­sibile riduzione dell’IMU sia sui subcomparti; contemporanea­mente consiglieri di minoran­za che hanno votato la SISUS, chiedono a questa maggioranza di risolvere il problema. Il pro­blema adesso è capire se hanno sbagliato nel 2017 o se stanno solo temporeggiando adesso; chi non sbaglia un colpo è la SOGET che continua a inviare, a raffica, atti di pignoramento.

Diverse sono le soluzioni per risolvere il problema: certamen­te è necessario rifare il PRG (adesso PUG). L’amministra­zione Alabrese aveva stanziato 50.000€, a dire il vero, per gli studi propedeutici del PUG; uno dei primi atti della giunta D’Alò è stato quello di destinare que­sta somma alla redazione del Piano del Traffico da farsi con il Politecnico di Bari (del. GC n. 470/16); ad oggi non abbiamo nè il PUG e neanche il piano del traffico.

La giunta D’Alò – conclude Ciro MArseglia- ha chiari gli obiet­tivi urbanistici, costruiti sull’e­mergenza sociale delle famiglie del comparto C. Non intende ri­durre l’IMU, ma anzi aumentar­la per usarla come leva politica per il raggiungimento dei propri programmi. Il tutto fingendo comprensione e condivisione per il disagio degli amministra­ti. Quello che è già accaduto con l’ospedale, pur di rinsaldare il rapporto con Emiliano ha finto la difesa del nosocomio, di fatto lasciando che la regione lo sop­primesse.”

 

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