Cronaca Provincia

Viabilità metropolitana di Taranto: il piano

Interventi per tangenziale nord, circummarpiccolo e camionabile dell’area industriale

Viabilità metropolitana di Taranto: il piano
Viabilità metropolitana di Taranto: il piano

La Provincia pre­senta il Masterplan per la viabilità metropolitana.

Tangenziale Nord, nuova Circum­mapiccolo e camionabile dell’area industriale i principali interventi per recuperare il gap di infrastrut­ture del territorio Nel corso di una riunione nel pomeriggio di venerdì 6 marzo a Palazzo di Città di Ta­ranto, il Presidente della Provincia di Taranto ha presentato al sotto­segretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Mario Turco, al Sindaco di Taranto e al Presidente della Camera di Com­mercio di Taranto la visione gene­rale dell’Ente di via Anfiteatro per la viabilità dell’area metropolitana di Taranto.

Si tratta di 4 progetti per una cifra di circa 170 milioni di euro, ela­borati su indirizzo del presidente Gugliotti e condivisi con il Sindaco Melucci, che hanno l’obiettivo di recuperare il gap infrastrutturale che sconta l’area metropolitana di Taranto, sostanzialmente ferma ad una viabilità datata, immutata dalla realizzazione del ponte Pun­ta Penna del 1977 e in attesa degli interventi concepiti nel quinquen­nio 1980 – 1985, delle Tangenzia­li Nord e Sud, opere parzialmente realizzate e mai aperte al traffico, assieme al prolungamento verso oriente con la strada litoranea in­terna Talsano – Avetrana.

L’intervento principale, per un im­porto di circa 106 milioni di euro è la realizzazione della Tangenzia­le Nord della città di Taranto, per consentire il collegamento fra il capoluogo con la viabilità locale e provinciale della fascia occidentale della Provincia di Taranto, nonché con l’autostrada A14 e le strade sta­tali 7, 100 e 106.

Restando sempre nell’area a nord della città dei due mari, vi è l’ade­guamento della viabilità dell’area portuale ed industriale di Taranto attraverso l’ampliamento del trac­ciato esistente perimetralmente allo stabilimento siderurgico Arce­lor Mittal ed all’area industriale in gestione al Consorzio ASI nonché attraverso una bretella di nuova re­alizzazione, la cosiddetta camiona­bile, per un investimento di 25 mi­lioni di euro. Nell’area industriale fra Taranto e Statte, vi è la neces­sità di mettere in sicurezza il col­legamento lungo la SP 48, caratte­rizzata da una elevata incidentalità stradale, comprendendo le opere di protezione, tutela e valorizzazione dell’antico acquedotto romano del Triglio, con opere per poco meno di 18 milioni di euro.

Infine, la nuova circurmarpiccolo attorno al secondo seno del Mar Piccolo, per mettere in collegamen­to la SS7 con la SS7 ter attraverso l’adeguamento di tratti di strada esistenti con le distranze prescritte dalla costa, per consentire il poten­ziamento del collegamento viario verso le borgate a sud di Taranto (Talsano, San Vito e Lama), con i territori del versante orientale della Provincia di Taranto, nonché per creare una viabilità alternativa e di alleggerimento del Ponte Punta Penna per l’ingresso in città. Un’o­pera dal valore di circa 22,6 milio­ni di euro.“Da questi interventi può ripartire la Provincia di Taranto – ha commenta to il presidente Gio­vanni Gugliotti – dotando il terri­torio di infrastrutture per le quali non possiamo più attendere.

La realizzazione delle opere pre­viste dal masterplan richiede tutta­via una adeguata dotazione finan­ziaria, ragion per cui è necessario fare fronte comune per sollecitare ad ogni livello possibile il finan­ziamento di opere strategiche per il rilancio e riconversione econo­mica del territorio ionico, anche inserendo questa programmazio­ne nel Contratto Istituzionale di Sviluppo dell’area di Taranto”.

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