25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca

Approvati 20 km di condotta idrica attesa dal 2004

Nel comune di Ginosa

Il sindaco Vito Parisi in Consiglio comunale di Ginosa
Il sindaco Vito Parisi in Consiglio comunale di Ginosa

Giunge dal CIPE, il Comitato Interministeriale per la programmazione economica, la riapprovazione, con modifiche e prescrizioni, del progetto definitivo dell’intervento di “Ristrutturazione dell’adduttore idraulico S. Giuliano – Ginosa, II lotto”, già approvato e finanziato nel dicembre 2004, con conseguente dichiarazione di pubblica utilità e apposizione del vincolo preordinato all’esproprio.

L’intervento prevede la ristrutturazione di circa 19 km di condotta idrica, in particolare il secondo tratto dell’adduttore principale (il primo tratto è stato già completato) da Masseria Castrignano a Masseria S. Marco e l’adduttore S. Marco-Venella – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, che ha partecipato alla riunione del CIPE – Le modifiche del progetto sono dovute alla proposta dell’impresa esecutrice dei lavori di ottimizzare il progetto facendo maggiormente ricorso al riutilizzo di gallerie e sifoni esistenti, con minori espropri. I ritardi nella realizzazione sono dovute a contenziosi, con impugnativa dell’esito della gara e sostituzione dell’assegnatario dopo sentenza del Consiglio di Stato”.

“Esprimo soddisfazione per lo sblocco di questo importante investimento che interessa due territori come la Puglia e la Basilicata – commenta il Sindaco di Ginosa, Vito Parisi – Seguiremo l’evolversi dei lavori, auspicando che vengano portati a conclusione nel più breve tempo possibile”.

 

Il costo complessivo dell’intervento è di circa 32 milioni di euro, importo immutato rispetto a quello previsto dalla Delibera CIPE n. 113/2004. Il relativo quadro economico, approvato dal Commissario, è stato rimodulato mantenendo invariato il costo complessivo dell’investimento, a seguito del ribasso offerto in sede di gara (2,5 milioni di euro circa) delle spese già sostenute, degli oneri derivanti dalle prescrizioni in sede di conferenza di servizi e dell’aumento dell’IVA dal 20% al 22%.

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