24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 19:52:00

Cronaca

Buche nell’asfalto, la strage dei cerchioni


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No. Non è lo sciopero dell’Amiu. Bensì le immagini di un normale sabato sera in riva allo Ionio. A Lama, per la precisione. Autore degli scatti è un lettore che davanti ad una scena del genere – con sacchi e cartoni abbandonati per strada, al di fuori dei cassonetti – ha pensato di denunciare questo tipo di comportamenti.

Benny parla di “disagi e disservizi nella città di Taranto”. E mostra le fotografie scattate sabato sera alle 23.15 in Via Lama nei pressi di punti di ritrovo.

“E’ uno schifo” è il commento che non riesce a trattenere. Ma non è solo una questione di spazzatura a far ‘scattare’ la denuncia. Perchè se i marciapiedi sono impraticabili perchè esclusivo appannaggio della pattumiera, le strade non sono da meno. A renderle al limite della praticabilità le buche – voragini – delle quali sono costellate. Ne sono zeppe le borgate, con Talsano al primo posto. Ma le insidie dell’asfalto rotto ti accompagnano fino in centro. Il nostro lettore si è soffermato sulla buca aperta sul manto stradale, in via Capocelatro, angolo Via Dante Alighieri.

“Una volta deformati i cerchioni delle auto li facciamo trovare tutti a casa del nostro amato Sindaco” suggerisce ironico il lettore invitando i tarantini a denunciare queste situazioni. Invito che prima ancora di essere ‘spedito’ viene accolto da un residente di Talsano. Per lavoro percorre ogni giorno la strada che collega la borgata a Taranto. Con la pioggia di questi giorni la situazione, già precaria, è precipitata. Ne sono esempi i crateri che si incontrano percorrendo via Sanguzza. Per non parlare della grottesca situazione che si presenta nei pressi di via Cacace, dove si trova la fontana pubblica, ultimo baluardo di un tempo che fu: “per evitare i due crateri ho urtato il marciapiede con la ruota posteriore della macchina”. L’alternativa sarebbe stata sottoporre i famosi cerchioni all’ennesima, dura, prova di resistenza.

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