11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15


 

La Polizia Locale comunica che, per il periodo dal 10 marzo al 3 aprile, sono stati sospesi su tutto il territorio nazionale i termini per la notifica dei verbali di violazione al Codice della Strada, oltre a quelli per il pagamento e presentazione dei ricorsi amministrativi (Prefetto) e giurisdizionali (Giudice di Pace). In base a questo, gli organi accertatori acquisiscono un ulteriore periodo di 25 giorni, che si aggiunge a quello preesistente di 90 giorni, per la notifica dei verbali: in tutto 115 giorni.
Il cittadino che riceve o ha ricevuto la contestazione o la notifica di un verbale (prima del 10 marzo o anche durante questo periodo di sospensione) acquisisce dello stesso periodo aggiuntivo per poter effettuare il pagamento (precedentemente prescritto in 5 o 60 giorni, secondo i casi e le somme, che diventano rispettivamente 30 o 85 giorni) o per poter presentare ricorso al Prefetto (normalmente in 60 giorni, oggi in 85 giorni) o al Giudice di Pace (normalmente in 30 giorni, oggi in 55 giorni).

1 Commento
  1. Michele Cozza 12 mesi ago
    Reply

    Buongiorno,
    in riferimento alla comunicazione della Polizia Locale che,” per il periodo dal 10 marzo al 3 aprile, sono stati sospesi su tutto il territorio nazionale i termini per la notifica dei verbali di violazione al Codice della Strada, oltre a quelli per il pagamento ”
    vorrei sapere sono state recepite anche le ulteriori successive disposizioni governative che sospendono i termini di cui sopra, fino al 31 maggio, coerentemente con gli stessi termini di facilitazione consentiti ai cittadini per il pagamento delle medesime contravvenzioni.
    Da quanto risulta la Polizia Municipale di Taranto non ha sospeso la verbalizzazione e la notifica degli atti, con la conseguenza che ia cittadini sanzionati viengono comunque addebitate le spese di notifica (16 €) che di fatto in alcuni casi quasi raddoppiano l’importo della sanzione, e che comunque costituiscono una richiesta incoerente rispetto a tutta la normativa ministeriale Covid 19.
    E’ la solita interpretazione furba a tutela degli interessi della pubblica amministrazione, o vogliamo credere che questo dettaglio sia sfuggito ai resposabili del comparto ?

    Michele Cozza

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