26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 22:44:00

Cronaca

Con la No Tax Area 60mila nuovi posti di lavoro


Le città di Taranto e di Brindisi hanno molto in comune. Lo si disse già quando si discuteva della riforma sulle nuove province. 

Oggi il tema torna d’attualità, perchè il leader di “Noi Centro” ed ex presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese (nella foto) ribadisce la necessità di dare vita ad azioni mirate che possano rivitalizzare e soprattutto salvaguardare le aree dei due territori accomunate anche dal danno ambientale.

Taranto, come Brindisi è avvolta da un’area industriale che soffoca la città ed il suo hinterland.

Taranto, come Brindisi ha un porto ed un aeroporto che possono dare slancio all’economica e soprattutto possono garantire posti di lavoro che oggi, in entrambi i territori, stanno venendo a mancare. 

La crisi sta mettendo fortemente alla prova le aziende dei vari settori dell’economia, dall’agricoltura al turismo.

In tutte le città le imprese continuano a morire sotto una pressione fiscale che lievita costantemente.

Allora ecco che Massimo Ferrarese lancia la sfida ai parlamentari pugliesi. A coloro che avrebbe cioè dovuto sfidare lo scorso 24 febbraio se non avesse ritirato la sua candidatura per le elezioni politiche.

Lui, che si dimise da presidente della Provincia proprio per portare in Parlamento le ragioni di una terra dimenticata come quella pugliese e brindisina in particolare, oggi, in riferimento al disastro ambientale delle due aree di Brindisi e di Taranto propone “Una No Tax Area” per le due città limitrofe.

“Oltre a subire il danno dell’inquinamento, della perimetrazione e delle caratterizzazioni delle zone Sin cosi decretate – afferma Ferrarese – queste due aree hanno anche subito la beffa di non vedersi riconoscere i fondi per centinaia di milioni di euro impegnati negli accordi di programma, sottoscritti ormai da anni, con le istituzioni locali. Le due aree industriali retroportuali – aggiunge –, senza queste penalizzazioni, di certo nei momenti migliori per l’economia, avrebbero attratto investimenti con la relativa occupazione e invece quei lacci, hanno tarpato le ali ai due territori e alle nuove generazioni. Deve essere lo Stato quindi – dice il Presidente di ‘Noi Centro’ – che, oltre ad accelerare e mantenere l’impegno assunto per le bonifiche delle due aree, deve istituire una No Tax Area per vent’anni. Questo è l’unico modo immediato per poter compensare i danni subiti dalla strana e paradossale storia dell’inquinamento industriale statale di Brindisi e Taranto, che non soltanto ha impedito altre chance di crescita ma ha addirittura bloccato gli investimenti nelle stesse aree industriali”.

La prospettiva? “Questa soluzione – conclude il Presidente Ferrarese – sicuramente attrarrebbe immediatamente investimenti e almeno 60.000 nuovi posti di lavoro”.

Una boccata di ossigeno per due città che stanno vivendo quotidianamente la tensione occupazionale. Ogni giorno le vertenze riempiono le cronache cittadine lasciando trasparire una situazione di precarietà generalizzata che non può essere tralasciata.

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