Cronaca

Raccolta beni di prima necessità

A Manduria


Lo stato di emergenza che ha travolto l’intera nazione, dovuto alla diffusione del virus covid-19, prosegue aggravando la già pesante situazione di crisi che come si temeva inizia a coinvolgere le categorie più vulnerabili, gli indigenti e gli anziani. Instancabilmente accelera anche la macchina della solidarietà, attiva già dai primi giorni del lock down, che ha visto il Centro Operativo Comunale coordinare le operazioni di supporto materiale, e non solo, alle fasce più deboli della cittadinanza.

La Protezione Civile E.R.A. RADIOAMATORI di Manduria, con la collaborazione dei volontari della Pro Loco di Manduria, comunicano l’attivazione, all’interno del C.O.C., di un servizio di raccolta e distribuzione di generi alimentari e di prima necessità rivolto a quanti si trovino in uno stato di disagio economico o impossibilitati a soddisfare le esigenze primarie.

Il servizio rientra nell’ambito delle attività istituzionali del C.O.C. con l’ausilio tecnico dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Manduria a cui verranno giornalmente inoltrate le istanze per gli opportuni controlli.

 Chiunque lo voglia potrà partecipare all’iniziativa portando il proprio contributo, entro le ore 16.00 di ogni giorno, presso il Centro C.O.C. dove i beni verranno catalogati, assegnati in relazione alle richieste di sussidio ricevute telefonicamente allo 0996713366 o, previo appuntamento, direttamente nella sede del C.O.C. in via Matteo Bianchi 66 (alle spalle del vecchio Comune in Piazza Garibaldi) e distribuiti dai volontari della Protezione Civile E.R.A. e della Pro Loco di Manduria. 

In un momento così buio della nostra storia che ci mette duramente alla prova e che sta chiamando in causa le coscienze di ognuno di noi, in questi giorni in cui chiunque sta fornendo il proprio apporto secondo le proprie possibilità e competenze e nel rispetto di chi sta combattendo questa battaglia in prima linea sacrificando la propria vita, crediamo sia giunto il momento di unire tutte le forze in campo perché nessuno venga lasciato indietro e perché, facendo nostre le parole di Papa Francesco, siamo convinti che nessuno può salvarsi da solo.

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