Cronaca

Sindaco di Sava: “solo 400 milioni per 8000 comuni per aiuti alle famiglie”


I”n questo periodo in cui nella nostra Italia contiamo i morti, non è politicamente corretto -forse- parlare di risorse economiche, ma sono costretto a farlo per dovere di trasparenza nei confronti dei miei concittadini e dei miei amici. Ieri sera il presidente Conte, come è solito fare, ha preannunciato la prossima adozione di una misura importante a favore dei Comuni, vale a dire “4,3 miliardi per i più poveri e 400 milioni per chi non riesce a fare la spesa.”
Lo comunica il sindaco di Sava Dario Iaia: “Ovviamente, non abbiamo ancora il testo del provvedimento ed è evidente che questi annunci – in pompa magna – abbiano una utilità esclusivamente mediatica per chi li fa, ma aggiungono, nel contempo, confusione a confusione.
Entrando nel merito del futuro DPCM, occorre chiarire come gli aiuti per le famiglie in difficoltà siano solo ed esclusivamente 400 milioni divisi per 8000 Comuni italiani, vale a dire una goccia in mezzo al mare.
Non c’è altro.
I 4,3 miliardi annunciati non sono soldi nuovi, ma il pagamento degli ordinari trasferimenti che annualmente lo Stato fa in favore dei Comuni (Fondo di Solidarietà Comunale) già destinati ed impegnati per gli stipendi, le utenze ed altre spese correnti. Ciò significa che questo trasferimento derivante dalle entrate IMU, anche senza l’emergenza Covid-19, sarebbe comunque avvenuto, facendo appunto parte della ordinaria amministrazione.
In più, aggiungo che, per quanto riguarda il Comune di Sava, al 20 di marzo dello scorso anno, il 66% di questo fondo era già stato versato e, quindi, il governo è addirittura in ritardo rispetto al 2019.
Pertanto – conclude Dario Iaia- non sono arrivati ai Comuni aiuti per miliardi da spendere in aiuti, ma pochi spiccioli che alimenteranno le illusioni e le speranze. A voi le valutazioni.”

1 Commento
  1. giovanni 2 mesi ago
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    Il sindaco di Sava non sa ciò di cui parla. Allora farebbe bene a tacere. Il provvedimento di emergenza serve a coprire da subito le necessità e per tre settimane come dichiarato dal governo. Dopo occorreranno nuovi provvedimenti.

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