09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 18:23:49

Cronaca

Ilva, è tutto pronto per la marcia di domenica


Tutto pronto per la manifestazione di domenica 7 aprile. Un corteo a due giorni dalla data in cui la Corte Costituzionale si pronuncerà sulla legittimità della Legge 231/2012.

In prima linea ci saranno medici, personale sanitario e malati. Obiettivo degli organizzatori é di far parlare i testimoni dell’emergenza sanitaria tarantina. L’evento ha lo scopo di tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica in attesa della sentenza della Corte Costituzione prevista per il 9 aprile.

«Ci auguriamo – sostiene Alessandro Marescotti – che la Corte Costituzionale si esprima rilevando le criticità della legge 231 che comprime il potere di intervento della magistratura, non solo a Taranto, ma in ogni parte di Italia in cui c’é uno stabilimento ritenuto di interesse nazionale. Dopo la manifestazione di domenica, una delegazione di tarantini si recherà a Roma a Piazza Montecitorio per incontrare alcuni parlamentari. Qualora la Corte non dovesse pronunciarsi, infatti, la strada sulla quale proseguire sarà quella politica. Noi chiederemo l’abrogazione della legge». Intento degli organizzatori é quello di dare un segnale forte e chiaro alle istituzioni, visto che spesso si parla dei benefici all’economia derivanti della grande industria, ma poi Taranto resta la città peggiore d’Italia per vivibilità e qualità della vita.

Il corteo, in sostegno della magistratura tarantina, partirà alle 10.30 dall’Arsenale per poi snodarsi lungo via Di Palma e via D’Aquino, fino ad arrivare in piazza della Vittoria.

«Non sarà un’iniziativa ambientalista, ma “cittadina” – spiega Alessandro Marescotti di Peacelink. Con questa manifestazione vogliamo sconfiggere il pregiudizio che una parte della città non é interessata. A Taranto non viviamo un’emergenza ambientale, ma sanitaria che quindi, minacciando il diritto inalienabile alla salute, interessa tutti. Ormai la coscienza ambientalista fa parte anche delle famiglie». L’iniziativa, utile a mettere in primo piano la sofferenza delle persone, ha già ricevuto, anche a livello nazionale, il sostegno di diverse associazioni a tutela dei malati. Marescotti questa mattina ha anche fatto riferimento alle recenti “rassicurazioni” dell’Arpa Puglia, secondo le quali vi sarebbe a Taranto una sensibile diminuzione dell’inquinamento provato dalle polveri sottili emesse dagli impianti industriali.

«L’Arpa – spiegano in una nota Peacelink e Fondo Antidiossina – si basa su un monitoraggio eseguito solo attraverso due centraline e non con numerosi punti di campionamento perimetrale intorno alle industrie, così come il campionamento delle diossine sul camino E312 che ancora oggi non viene effettuato in continuo, ma solo manualmente per pochi giorni all’anno».

«Proprio oggi – aggiunge Marescotti – mi é stato confermato che qui aumentano i malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica, mentre l’Arpa fornisce dati di miglioramento sull’inquinamento. Va specificato, però, come spiegato dallo Studio Sentieri, che a Taranto i dati del pm10 sono 2,2 volte più pericolosi dei dati del pm10 di tutto il resto d’Italia».

La manifestazione di domenica, inoltre, vuole essere un’occasione per invitare ad andare a votare al referendum del 14 aprile per la chiusura dell’Ilva, promosso dal comitato Taranto Futura e sostenuto da diverse associazioni ambientaliste.

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