26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 10:59:00

Cronaca

Pesca a strascico davanti al porto, arrestato


In totale spregio delle più elementari norme che disciplinano l’attività di pesca, nonché in difetto del più semplice minimo buon senso, esercitava l’attività di pesca a strascico proprio dinanzi all’imboccatura del porto di Taranto a pochissimi metri di profondità.

Il motopeschereccio è stato sorpreso giovedì sera da una motovedetta della Guardia Costiera che lo ha bloccato.

Intimato l’alt, mentre il personale militare effettuava la verifica dei documenti di bordo del peschereccio, lo stesso si allontanava repentinamente dal luogo dell’accertamento, non ottemperando al successivo ordine di arresto impartito anche via radio dall’unità della Guardia Costiera, con lo scopo evidente di impedire il sequestro degli attrezzi da pesca e del pescato.

Dopo un paio di ore il pescatore si presentava in Capitaneria di porto pretendendo la restituzione dei documenti di bordo. Tuttavia dall’esame della documentazione di bordo dell’unità, i militari avevano già accertato che la persona a bordo del peschereccio non era l’effettivo Comandante della stessa ma un semplice marinaio imbarcato sull’unità, motivo per cui già stavano procedendo a denunciarlo penalmente per l’ipotesi di reato di “usurpazione di comando” oltre che per “resistenza  a pubblico ufficiale” non avendo rispettato l’alt intimato dalla motovedetta della Guardia Costiera.

Appresa la notizia dei reati contestati, il pescatore ha cominciato dapprima ad inveire contro i militari e poi a minacciarli, arrivando finanche ad aggredire fisicamente uno dei militari presenti. Immediatamente immobilizzato, su disposizione della locale Autorità Giudiziaria, prontamente informata dell’evolversi della vicenda, l’uomo è stato arrestato e denunciato per le ipotesi di reato sopra riportate oltre che per violenza a pubblico ufficiale.

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