24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 20:35:00

Cronaca

Spinelli, assessore senza Santi in paradiso


Trentacinque anni, laureato in Ingegneria Edile, tarantino purosangue. Alessandro Spinelli, qualche giorno fa, è stato nominato dal sindaco Stefàno assessore “a tempo”.

Per sei mesi si occuperà di Patrimonio, Mobilità, Centro Storico e Politiche comunitarie. Quattro deleghe pesanti per un assessore “tecnico”.

L’ing. Spinelli si è laureato nel 2006 a Bari. «Ho deciso di tornare perchè volevo dare un contributo alla mia città». Preferisce il basso profilo anche se, per realizzare il suo sogno, ha dovuto sudare le fatidiche sette camicie. «Dalla prima volta che ho incontrato Ippazio Stefàno sono passati 5 o 6 anni – racconta Spinelli. Ricordo che in quella circostanza partecipavo ad un incontro tra giovani ingegneri e candidati sindaco. Nel corso di quell’evento ho avuto modo di esprimere le mie idee sullo sviluppo futuro della città. Si è trattato di un primo approccio».

L’ingegnere tarantino non si è perso d’animo. «Ho iniziato a mandare curricula al Comune. L’ultimo l’ho invitato due anni fa, corredato da una presentazione.

Volevo dare il mio contributo di idee. Di certo non mi sarei mai aspettato di essere nominato assessore». Tutto il mondo è paese, e Taranto non fa differenza. L’opinione comune (che spesso coincide con la realtà dei fatti) è che un incarico del genere non arrivi per caso. Conoscenze e gradi di parentela, secondo i più, sono criteri che precedono quello del merito. Invece, nel caso dell’assessore Alessandro Spinelli… «Non ho conoscenze, nè parenti illustri. Mio padre, ad esempio, è un coltivatore diretto». 

Premiato il merito ma anche le idee. Le sue, almeno sulla carta, promettono di dare una svolta al modo di pensare la città. «Per quanto riguarda le deleghe a Mobilità e Politiche comunitarie bisognerà partire da zero. Purtroppo non ci sono strutture di supporto. Il mio principio ispiratore è quello delle smart city, un concetto che si ripercuote anche sugli “smart citizen” i cittadini intelligenti. Le Politiche comunitarie, a mio avviso, possono permettere a Taranto di concedersi una ribalta europea, raggiungendo elevati livelli di vivibilità. Il tutto, senza tralasciare bandi e direttive europee per attingere a nuove risorse. Per quanto riguarda il Patrimonio – spiega Spinelli – sono determinato a portare avanti il lavoro iniziato dall’assessore che mi ha preceduto, Barbara Scozzi. Infine, il centro storico, la cui importanza è fin troppo inutile da sottolineare. Un centro storico che non può prescindere da una riqualificazione anche di quello che c’è attorno».

Finora il sindaco Stefàno ha optato per una “rotazione” tra gli assessori tecnici. Non è detto, però, che Alessandro Spinelli possa riuscire a convincere il primo cittadino a tramutare la sua condizione: da assessore “precario” a fisso. In fondo, c’è già riuscito una volta…

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