22 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2021 alle 21:54:00

Cronaca

In 10mila per dire “no alla morte da inquinamento”


Erano circa 10mila i tarantini che ieri si sono ritrovati in piazza della Vittoria, accanto alle sagome di cartone che rappresentavano i morti per inquinamento. Si è conclusa così la la manifestazione organizzata da associazioni ambientaliste e cittadini contro l’inquinamento provocato dallo stabilimento Ilva e in vista della udienza di domani, martedì 9 aprile della Corte Costituzionale sui ricorsi contro la legge Salva-Ilva.

Sul palco hanno parlato per pochi minuti il presidente del ‘Fondo Antidiossina Onlus’, Fabio Matacchiera, e un medico neurologo della Asl di Taranto, Marcello Bellacicco. Da entrambi é arrivato l’invito a votare ‘si” al referendum consuntivo di domenica prossima a Taranto, promosso da associazioni ambientaliste, sulla chiusura totale o parziale dell’area a caldo dello stabilimento Ilva di Taranto.

Nel corteo c’é chi porta anche un enorme crocifisso a simboleggiare il ‘martirio’ che la città di Taranto subisce da anni a causa dell’inquinamento proveniente dal siderurgico. Ma anche una immagine di Papa Francesco. Al corteo hanno partecipato anche i gruppi del comitato ‘No al carbone’ di Brindisi e del comitato che si oppone al raddoppio dell’inceneritore di Massafra.

corteo ilva 2Ma la testimonianza più preoccupante è quella portata dai medici jonici: “La situazione è drammatica. Non c’é giorno in cui non faccio una diagnosi di tumore”, ha detto Gennaro Viesti, primario pneumologo della casa di cura Villa Verde di Taranto.

“Voglio lanciare – aggiunge il medico – un grido di allarme per tutte le malattie respiratorie che a Taranto sono le uniche in aumento. Sono un costo non solo per le famiglie ma anche per la società”.

Le foto sono a cura di Renato Ingenito.

 

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