Cronaca

Taranto, valorizzazione di Porta Napoli


Quest’oggi si é tenuto un importante incontro, in videoconferenza tra il Sindaco Rinaldo Melucci ed i referenti dei diversi gruppi facenti capo a Ferrovie dello Stato: RFI, FerServizi e Sistemi Urbani.

Il tema cruciale é la valorizzazione di Porta Napoli, al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale in quanto zona strategica da riqualificare attraverso importanti interventi di rigenerazione.

Il Comune sta promuovendo infatti diverse procedure, a partire dalla imminente emissione del concorso di progettazione in due fasi per il ripensamento generale del quartiere, dalla progettazione preliminare delle linee BRT, dall’installazione della Zes sino al completamento del parcheggio di interscambio Croce.

Molte aree di Porta Napoli di proprietà del Gruppo FS Italiane, alla luce della razionalizzazione del trasporto su rotaia, sono attualmente in dismissione e dunque potrebbero contribuire ad un generale riassetto  del quartiere.

Il Sindaco ha dunque chiesto di mettere a sistema tutti i possibili attori in un unica vision strategica che rilanci Porta Napoli come uno straordinario hub intermodale di carattere commerciale e turistico, ottenendo la positiva risposta di RFI. Nei prossimi giorni si perfezionerà un protocollo di intesa per la valorizzazione di Porta Napoli in cui confluiranno tutte le progettualità in atto e tutte le aree disponibili.

“La pandemia non ferma il nostro lavoro di programmazione. Stiamo compiendo – fa sapere il sindaco Rinaldo Melucci – un grande sforzo, come nostra abitudine, per affrontare i problemi di riassetto del territorio in maniera sistemica ed inclusiva. Per risolvere i problemi di un’area ad oggi degradata ed in abbandono, ma che dimostra un potenziale incredibile per lo sviluppo logistico, imprenditoriale, culturale e commerciale della città, serve un’unica, forte vision comune. Metteremo a sistema i progetti di Autorità Portuale sul Waterfront, della amministrazione comunale sulla rigenerazione degli spazi pubblici e sulla valorizzazione dei Docks e di tutte le aree di RFI per trasformare porta Napoli nel grande incubatore di imprese giovanili ed innovative della città, come già é successo a Rotterdam, Marsiglia, New York. Insomma, continuiamo a seminare la rinascita”.

2 Commenti
  1. Martino Giacovelli 2 mesi ago
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    Esiste già un’area pronta per essere utilizzata quale incrocio sia per le strade di grande comunicazione Taranto-Bari,Taranto Brindisi e Taranto-Reggio Calabria , sia di snodo ferroviario tra le ferrovie Taranto-Bari, Taranto-Reggio-Calabria , Taranto- Brindisi e Taranto- Martina Franca ed é quella del Piano Insediamenti Produttivi dei Tamburi ( PIP) , facilmente raggiungibile dalla Stazione Nasisi.
    Occorre rammentare che le Ferrovie di Trenitalia posso usufruire della rete ferroviaria dell’ ILVA sulla quale hanno una servitù attiva di passaggio con atto registrato e trascritto.
    Solo così Taranto potrà beneficiare della ferrovia ad Alta Velocità, diventando il baricentro dello sviluppo meridionale, spendendo poche risorse.

  2. giovanni Lacava 2 mesi ago
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    Già dal 2009 , l’assessorato al porto e trasporti, nella persona dell’assessore Francesco Calcante aveva riscontrato , a dire il vero, con ritardo, la necessità di mettere mano al quartiere in questione. Il sottoscritto, in qualità di sociologo , libero ricercatore nel settore della mobilità territoriale, aveva , con lui condiviso alcune idee che avevano come elemento di novità , la necessità di ridisegnare quella parte della città , impostando una serie di interventi che non potevano non tener conto della natura , non dei residenti, ma di tutto il territorio circostante, mettendo a disposizione di una moltitudine di cittadini, una verifica di come il quartiere di PORTA NAPOLI potesse assolvere ad una funzione logistica totale, dove la movimentazione coinvolgeva merci e persone. Due elementi caratterizzavano il canovaccio di interventi : la valorizzazione delle due stazioni ferroviarie di Taranto croce e Nasisi. Mi fermo qui, perché, così come accadde allora, l’idea fu sottovalutata, per non dire ,” incompresa “. La città di Taranto è una tela in bianco, su cui anche un modesto pittore potrebbe rappresentare una città nuova. l problema sta nel fatto che la tela è già incorniciata , e si capisce anche , che la cornice si monta alla fine dell’opera e la sua qualità definisce il livello di gradimento dell’opera in essa contenuta. Dopo un anno di incessanti tentativi l’amministrazione decise di togliere l’assessorato ai trasporti , ed anche il sottoscritto abbandonò la collaborazione.La nota dolente è che ancora oggi si usa ancora la stessa cornice.

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