17 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2021 alle 17:53:40

Cronaca

Crisi&Crimine, allarme della Confcommercio


TARANTO – “Crisi economica eguale deficit di sicurezza e legalità. L’equazione non sembra lasciare spazio ad altre soluzioni: la recessione ha acuito i fenomeni di criminalità”. La Confcommercio lancia l’allarme su crisi e crimine. Sono in aumento gli atti di vandalismo, i furti, le rapine, i raggiri, le estorsioni, gli incendi dolosi. “Tutto sembra voler concorrere nel creare le condizioni ideali per il radicamento della pianta della criminalità: dalla crisi economica, all’inasprimento delle condizioni di disagio sociale, all’insicurezza del territorio-sottolinea l’associazione dei commercianti- è opinione diffusa che in generale stiano aumentando gli atti criminosi, non tutti denunciati, e che il territorio non presenti ovunque situazioni di sicurezza, soprattutto in alcune aree più periferiche, meno presidiate o dove vi è maggiore degrado ambientale e più trascuratezza degli ambiti urbani”.

A giudizio della Confcommercio la riqualificazione degli spazi urbani una delle pre-condizioni che favoriscono la reazione a quel disagio socio-ambientale che genera i fenomeni di microcriminalità che concorrono ad accrescere tra i commercianti il sentimento di insicurezza. “E’ una criminalità spesso di basso profilo che tuttavia non va sottovalutata, come l’esperienza del passato insegna – ricorda l’associazione di categoria- è il caso del fenomeno delle estorsioni e del racket di cui si da per certa la continuità operativa come ci confermano alcuni imprenditori, probabilmente in una forma ancora non ben strutturata. Ciò non significa però che non vi siano le condizioni per la discesa in campo di soggetti capaci di dar vita ad una attività criminale organizzata”. Per la Confcommercio non va assolutamente abbassata la guardia. “C’è la necessità di avviare una riflessione con le Istituzioni al fine di poter meglio comprendere la portata del fenomeno ed avviare delle azioni congiunte- dice- e contestualmente sarà ripreso il percorso di collaborazione iniziato tempo fa tra le Forze dell’Ordine ed i commercianti, basato sull’utilizzo da parte di quest’ultimi delle strumentazioni tecnologiche per la videosorveglianza delle attività. Un deterrente importante in alcuni casi e comunque un sistema che concorre a facilitare l’individuazione degli autori degli atti criminosi”.

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