17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 00:33:00

Cronaca

Amiu, i saggi cercano soci tra i Comuni


TARANTO – Agevolare l’ingresso in Amiu di nuovi soci. Un percorso che, alla luce delle cifre da profondo rosso dell’azienda che si occupa dell’igiene e del decoro urbano, potrebbe evitare il fallimento. Il passivo sfiora i 50 milioni di euro. Per molti, l’unica strada percorribile sarebbe quella della privatizzazione. Soluzione, questa, fin troppo semplice da mettere in pratica. Allo stato attuale, invece, si preferirebbe un ingresso in società capace di garantire risorse fresche mantenendo, nel contempo, l’azienda pubblica.

«Non vogliamo assolutamente che l’Amiu sia privatizzata» avverte il consigliere comunale Salvatore Brisci che qualche giorno fa, assieme ai “colleghi” di maggioranza Gianni Azzaro e Emanuele Di Todaro del Pd, ha ricevuto l’incarico dal sindaco per comporre una commissione che ha il compito di vagliare ogni ipotesi utile a sbrogliare la matassa che sta tenendo con il fiato sospeso i 600 lavoratori della partecipata. In questo senso, la strada sembra già tracciata: «L’Amiu deve rimanere pubblica. Per questo il nostro sforzo sarà indirizzato alla ricerca di nuovi soci tra i Comuni della provincia ionica». Brisci, per il momento, preferisce non sbilanciarsi, mantenendo stretto riserbo sulle trattative che, secondo i ben informati, sarebbero già in stato avanzato. «Quella di coinvolgere altri Comuni della provincia sarebbe la soluzione migliore per garantire lavoro ai 600 operatori e servizi alla cittadinanza – spiega Salvatore Brisci. L’azienda va salvaguardata. Quella della privatizzazione deve essere l’ultima ipotesi, la più estrema, da prendere in considerazione». Intanto per oggi è previsto un incontro tra “i saggi” ed il dirigente all’Ambiente del Comune Alessandro De Roma. Brisci, Azzaro e Di Todaro valuteranno ogni soluzione per risolvere l’impasse sulle risorse con le quali pagare i prossimi stipendi e sul piano di ammortamento dei debiti progressi con l’Inpdap per i contributi dei lavoratori non versati.

Fabio Mancini

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