Cronaca

Taranto, un nuovo progetto per valorizzare la Chiesa di San Domenico


Il Comune di Taranto progetta un nuovo spazio pubblico per valorizzare la Chiesa di San Domenico non Città Vecchia  e i riti della settimana Santa.

Il grave disagio che ognuno di noi sta vivendo per fronteggiare la pandemia da Coronavirus è in questi giorni ulteriormente accentuato dalla impossibilità di rinnovare i tradizionali riti della Settimana Santa, che costituiscono per i Tarantini un momento di coesione sociale e di legame alle comuni radici identitarie.
In particolare la processione dell’Addolorata con il suggestivo trasporto dell’antica statua lungo la ripida scalinata della Chiesa di San Domenico, ha prodotto quest’anno nella nostra collettività tristezza e delusione per la rinuncia forzata ad un appuntamento tanto atteso e amato.
E’ anche per questo che l’amministrazione Melucci, pur grandemente impegnata su più fronti nella gestione della straordinaria emergenza socio sanitaria, ha voluto in questo frangente marcare la vicinanza alla popolazione e la condivisione alle proprie tradizioni popolari, che costituiscono un irrinunciabile patrimonio culturale collettivo, ed  ha perciò attivato le procedure tecnico amministrative finalizzate alla elaborazione di un progetto di rigenerazione urbana che interessi proprio il contesto circostante la chiesa di San Domenico.
La Direzione Urbanistica ha così predisposto specifico atto di indirizzo per la realizzazione di uno spazio pubblico antistante la chiesa di San Domenico che dovrà interessare parte del cortile interno della Scuola Consiglio, una piazza in quota che costituirà un affaccio privilegiato sul paesaggio storico e naturalistico dominato dalla presenza della chiesa angioina e del Mar Grande traguardabile a Nord Ovest. L’intervento dovrebbe richiedere uno stanziamento di circa 80 mila euro ed è all’ordine del giorno della prossima seduta della giunta comunale. Dal prossimo anno dunque sarà possibile assistere ai riti del Giovedì Santo ed alla processione dell’Addolorata da una nuova prospettiva, ampliando lo spazio di accoglienza del pubblico.
Dalla relazione dell’assessore Ressa veniamo a sapere che sul lato prospettante il Vicolo S. Pietro, lungo il perimetro della scuola Consiglio fu realizzata, a cavallo degli anni ’50 e ’60, una recinzione costituita da un alto muro accresciuto per fasi successive, con inserimenti di ulteriori setti murari a varie altezze e  con aggiunte di pannelli di  rete metallica, che mortifica uno dei siti di maggior pregio storico e architettonico dell’Isola Madre. La proposta progettuale mira a ristabilire le condizioni di visibilità delle componenti architettoniche all’intorno, recuperando le condizioni di contesto della monumentale chiesa di San Domenico, ora mortificate dalla presenza delle su richiamate alte quinte murarie, scenario di uno dei momenti di maggiore partecipazione popolare in occasione dei Riti della Settimana Santa.
A tal fine, più in particolare, si propone la realizzazione delle seguenti opere:
– Demolizione del muro di recinzione del cortile in quota per la creazione di un parapetto costituito da un cordolo perimetrale di altezza media di m. 0,40 sul quale impostare una ringhiera in ferro fino  raggiungere un’altezza media non inferiore a m. 1.00;
– Ampliamento della larghezza dell’accesso dal Vicolo San Pietro alla quota del cortile;
– Rimozione di tutte le reti (elettrica, telefonica, gas metano) a vista lungo i prospetti interessati e rifacimento su tracciato interrato;
– Realizzazione di impianto di illuminazione del nuovo spazio pubblico;
– Ripavimentazione della porzione di cortile con lastre di pietra calcarea bocciardata;
– Rivestimento di alzate e pedate della scala d’accesso dal Vicolo San Pietro con lastre di pietra calcarea bocciardata;
– Realizzazione di cancellata in ferro con pilastrini in muratura, atti a delimitare lo spazio pubblico dal cortile della scuola;
– Ripristino delle superfici intonacate e ritinteggiatura esterna;
– Realizzazione di impianto di illuminazione della nuova piazza;
– Sistemazioni di arredi quali sedute, piante ornamenta

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