11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15

Cronaca

Capitale Europea della Cultura, Taranto sogna


TARANTO – La città bimare candidata a Capitale europea della Cultura 2019. Si terrà domani alle 11, presso il Salone degli Specchi di Palazzo di Città, la conferenza stampa di presentazione della candidatura di Taranto. Alla conferenza stampa interverranno, tra gli altri, il sindaco Ippazio Stefàno ed il primo cittadino di Bari Michele Emiliano, che per primo ha proposto la candidatura di Taranto come “terminale” di una candidatura di tutti i capoluoghi della Puglia.

Sull’argomento è intervenuto anche l’ex consigliere comunale Aldo Russo che auspica la creazione di un comitato tarantino capace di raccogliere le proposte della cittadinanza.

«Giorni fa il sindaco di Bari Michele Emiliano, nel presentare il Comitato promotore per la candidatura della sua città a Capitale Europea della Cultura per il 2019, ha ricordato che tra le 18 città italiane che al momento hanno formalmente avanzato la propria candidatura, figurano Lecce e Brindisi. Questo purtroppo fa già registrare forti divisioni campanilistiche. Per superarle Emiliano ritiene necessario il coinvolgimento di tutti i capoluoghi pugliesi lasciando a Taranto, per le sue peculiarità storiche e artistiche, cito le sue parole: “di rappresentare la candidatura di bandiera dell’intera Puglia”.

In effetti la candidatura di Taranto – spiega Russo – risponderebbe potenzialmente a quanto il “Regolamento europeo di selezione” richiede alla città prescelta, ovvero: capacità di sfruttare le sue particolarità, dimostrare grande creatività, fornire al programma carattere di eccezionalità ed essere parte integrante dello sviluppo culturale e sociale sia della città che dell’intera area circostante. Poiché le candidature formali vanno presentate entro l’anno in corso, è necessario costituire ufficialmente con urgenza un Comitato con il compito di redigere un primo inventario di tutte le reali potenzialità strutturali e culturali che Taranto offre, al fine di selezionare quelle traducibili in progetti operativi realizzabili tra il 2015, anno in cui ci sarà la designazione, e il 2019».

Secondo l’ex consigliere comunale, tra le potenzialità della città bimare rientrano le Cheradi. «Parlando di potenzialità strutturali di cui Taranto è ricca, e di cui ho avuto modo di interessarmene già da consigliere comunale, figurano le Isole Cheradi a cui oggi vengono dedicate importanti “Giornate di studio” dal punto di vista naturalistico-ambientale e storico-archeologico e che a suo tempo personalmente indicavo anche come “luoghi” in cui poter ospitare eventi artistici unici di grande richiamo artistico-culturale. Dopo l’invito del sindaco Emiliano – conclude – è auspicabile mettere a disposizione dei cittadini un sito in cui presentare le iniziative e ricevere utili suggerimenti. Non dovessimo farcela, sarebbe altrettanto entusiasmante per rilanciare Taranto attivarli lo stesso».

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