25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 13:13:44

Cronaca

Omicidio Sarah, la difesa di Sabrina all’attacco


TARANTO – Gioca all’attacco, la difesa di Sabrina. Un ultimo assalto, prima del verdetto nel processo per l’omicidio di Sarah Scazzi. L’avv. Nicola Marseglia, uno dei difensori di Sabrina Misseri, ha iniziato la parte conclusiva della sua arringa dinanzi alla corte di assise di Taranto, stamattina. E’ l’ultima arringa del collegio difensivo.

L’avvocato Marseglia contesta il contenuto della deposizione della teste Mariangela Spagnoletti, che per l’accusa è un teste-chiave che ‘neutralizza’ l’alibi di Sabrina, imputata – insieme alla madre, Cosima Serrano – dell’omicidio della cugina quindicenne.

“Mariangela non ha mai detto che quando arrivò dinanzi a casa Misseri il 26 agosto 2010 trovò Sabrina agitata” un passaggio della sua arringa, ripresa oggi dopo la ‘sospensione’ per quello che è stato ribattezzato il caso del fuori-onda. Il presidente del Tribunale, Antonio Morelli, ha rigettato la richiesta di astensione del presidente e del giudice a latere della corte: la decisione di astenersi era stata presa dal presidente e dal giudice a latere della Corte di Assise, Cesarina Trunfio e Fulvia Misserini, dopo la diffusione da parte dei media di un loro dialogo prima dell’inizio dell’udienza del 19 marzo.

Presidente e giudice a latere avevano poi spiegato che non erano stati espressi convincimenti sulle imputazioni ma si trattava di “mere considerazioni in termini interrogativi” sulle possibili strategie del collegio difensivo. L’udienza del 19 marzo era dedicata alle arringhe dei difensori di Cosima Serrano, accusata dell’omicidio insieme alla figlia Sabrina Misseri. Per entrambe le donne la Procura ha chiesto la condanna all’ergastolo. Il co-difensore di Sabrina, Franco Coppi, ha chiesto l’assoluzione per la ragazza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche