08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Maggio 2021 alle 08:30:10

Cronaca

Isolaverde affonda: i sindacati chiamano Florido


L’ultimo incontro con l’azienda si chiude con un mancato accordo tra le parti. In bilico restano 130 lavoratori di Taranto Isolaverde. Tanti – circa la metà della forza lavoro attuale – sono i licenziamenti annunciati che hanno già fatto mobilitare i dipendenti della società che ha come socio unico la Provincia.

Nei giorni scorsi il sit-in sotto il palazzo di via Anfiteatro. Oggi sono i sindacati – le segreterie territoriali di Taranto Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil a rivolgersi al presidente della Provincia Gianni Florido per chiedere un incontro.

Attraverso i segretari Aida Brigante, Antonio Arcadio e Franco Brunetti “a seguito dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 130 unità operanti nella Società Taranto Isolaverde S.p.A” chiedono “con urgenza un incontro per condividere insieme delle soluzioni alternative atte a scongiurare i licenziamenti”.

Ritengono “indispensabile in questo momento difficile per i lavoratori del territorio a seguito del perdurare della crisi economica, che l’Amministrazione Provinciale di Taranto, “Socio Unico”, faccia ogni sforzo per individuare ulteriori risorse economiche che permetterebbero alla Società Taranto Isolaverde S.p.A di ritirare la procedura di licenziamento”.

Ieri, 11 aprile, presso l’IsolaVerde Spa si è chiusa la fase sindacale con un mancato accordo. “Riteniamo – si legge nella richiesta – di essere organizzazioni sindacali responsabili, per cui siamo disponibili ad individuare soluzioni alternative idonee per permettere sia ai lavoratori di sopravvivere che e all’azienda di non affondare”.

C’è di più nell’analisi proposta. “Riscontriamo diverse criticità-debolezze che potrebbero divenire, se superate, punti di forza per salvare l’azienda” mettono nero su bianco le sigle di categoria che parlano di “Lavori appaltati e affidati dagli assessorati preposti ai vari servizi a società terze – che potrebbero essere affidate alla società IsolaVerde – con un inutile duplicarsi dei costi” e vi aggiungono: “l’operato anche del Consiglio di Amministrazione dell’Isolaverde ‘forse oggi un costo non sostenibile’ che non ha operato al meglio a nostro avviso per tutelare l’azienda, la Provincia e i lavoratori”.

Poi uno dei temi che accompagna la vertenza Isolaverde: “Non comprendiamo l’inutile aumento per la collettività della tassa sulle Rc-Auto ‘pubblicizzata come necessaria per salvare la società Isolaverde’ senza l’effettivo storno dei fondi”. “Siamo pronti – concludono – a condividere insieme un percorso con la costituzione di un tavolo permanente che possa dare delle risposte ai 252 lavoratori per trovare e rendere sostenibile il progetto per salvare la società”.

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