18 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 08:41:07

Cronaca

Rinegoziazione mutui, il Comune di Taranto aderisce al piano di CDP

Il Palazzo di Città di Taranto
Il Palazzo di Città di Taranto
Grazie al piano di rinegoziazione dei mutui varato da Cassa Depositi e Prestiti, si libereranno almeno 500mila euro del bilancio corrente da poter destinare alla copertura di parte delle spese sostenute per l’emergenza sanitaria o per “ristorare” i cittadini economicamente più penalizzati.
Il Comune di Taranto aderirà alla ristrutturazione del debito che prenderà il via il prossimo 6 maggio, una manovra che coinvolge circa 7200 enti territoriali per 135mila mutui rinegoziabili, capace di liberare risorse fino a 1,4 miliardi di euro. Una risposta da parte dell’istituzione finanziaria in grado di contenere gli effetti negativi che stanno danneggiando economicamente i cittadini.
«Si tratta di una spinta in più che arriva dalle istituzioni centrali – il commento del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci –, dopo le misure di anticipazione dei trasferimenti erariali, le assegnazioni ai comuni per consentire di soddisfare i fabbisogni soprattutto alimentari delle famiglie più bisognose, le prime assegnazioni statali per contribuire alle spese sostenute per sanificazione e fornitura di dispositivi di protezione e le risorse regionali per finanziare misure di protezione sociale».
La rinegoziazione dei prestiti in ammortamento nel 2020, quindi, spalmando sino al 2043 il debito residuo e consentendo il versamento al prossimo 31 luglio della sola quota di interessi, libererà immediatamente risorse e ridurrà gli oneri finanziari nei prossimi anni. «Un’operazione sicuramente più efficace delle anticipazioni dei trasferimenti erariali – ha concluso il sindaco Melucci  –, poiché il Comune di Taranto non ha problemi di liquidità».

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