11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15

Cronaca

Estate nella città vecchia. “L’Isola” fa tris


Forti dell’ultima edizione premiata da 80mila presenze e con l’idea di confermare la città vecchia come “simbolo di un cambiamento possibile” quelli de “L’Isola che vogliamo” calano il tris.

E ripropongono l’evento per l’estate targata 2013. I lavori sono in corso. Nei giorni scorsi l’associazione Terra ha presentato il progetto al Comune. Un report con il consuntivo dell’esperienza e con il piano d’azione per la riproposizione dell’Isola che vogliamo per quest’anno. 

L’anno scorso: quattro serate – i mercoledì sera tra l’8 e il 29 agosto; venti postazioni tra vicoli e piazze della città vecchia per un totale di circa 100 iniziative tra arte, cultura, spettacolo, cinema, teatro, enogastronomia, visite guidate e laboratori didattici. Duecento gli operatori, tra artisti e volontari delle associazioni.

Tra passato e futuro, l’associazione Terra ripropone quella che si è rivelata una formula vincente. Per l’edizione 2013 – la terza – si vuole scommettere su: “una serie di kermesse settimanali, in un giorno della settimana prefissato, ripetuta per un ampio arco temporale (per l’edizione 2013 si individuano i mercoledì delle cinque settimane comprese tra il 31 luglio e il 28 agosto); radicamento territoriale in una location di naturale suggestione che necessita di riscoperta”. Confermato l’interesse per l’edizione 2013 a radicare il rapporto con la Città Vecchia. L’intenzione è quella di riproporre la strategia del percorso tra i vicoli “non irretito in direzioni prestabilite e presegnalate, ma guidato da suoni, profumi, luci e colori in un libero e spontaneo percorso di vera riscoperta e riappropriazione del territorio”.

Un ruolo centrale è quello assegnato allo spontaneismo e all’associazionismo. L’organizzazione sarà improntata al work in progress: “nel corso dell’edizione 2012 il libero spazio lasciato all’iniziativa e alla partecipazione ha generato un circolo virtuoso che ha reso l’offerta culturale e artistica delle singole serate un continuo divenire. Solo alla vigilia del mercoledì diventa possibile licenziare un programma definitivo della serata, rendendo ogni singola kermesse una festa di partecipazione e scoperta mai uguale a se stessa”.

L’Isola che Vogliamo è itinerante per scelta e definizione. L’offerta sarà diversificata: “centrata sul target di un pubblico giovane, ma studiata per garantire ampie possibilità di partecipazione a famiglie, bambini e anziani”. Resta intatta la formula, ma l’esperienza vuole crescere, evolversi: “Da un lato, l’esigenza è quella di cementificarne le fondamenta, assicurandone un futuro che permetta alla kermesse di lavorare subito ad una programmazione pluriennale. Nel breve periodo, L’Isola che Vogliamo sente forte l’esigenza di marcare un ulteriore passo in avanti rispetto allo scorso anno, puntando anzitutto ad elevare il livello dell’offerta artistico-culturale; a rafforzare e disciplinare l’aspetto eno-gastronomico; a creare i presupposti per una nuova economia attraverso seminari e workshop che fungano da incubatori di proposte di sviluppo”.

Un occhio di riguardo sarà riservato all’aspetto eno-gastronomico, attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici locali e la promozione delle imprese che operano nel settore. Sarà individuata un’area da adibire interamente alle attività di degustazione e somministrazione di prodotti tipici. Le location sono da individuare tra i luoghi di interesse che vanno da largo san Martino, piazza Fontana, piazza Castello, i palazzi nobiliari della città vecchia, le piazze e i chiostri; “spazi senza particolari impedimenti, in modo da garantire il facile accesso e deflusso da parte degli avventori.

Inoltre un ampio spazio da destinare ad area parcheggio costituisce un punto di forza non indifferente per la riuscita dell’evento”.

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