14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

Corteo per i due marò. Unsi: “Grazie Taranto”


Caso marò: un corteo per non dimenticare e per chiedere alla diplomazia italiana di far tornare in tempi brevi il tarantino Massimiliano Latorre e il barese Salvatore Girone.

La sezione tarantina dell’Unsi (l’unione nazionale sottufficiali d’Italia) ha espresso profonda gratitudine alle istituzioni locali presenti attraverso i suoi rappresentanti.

“Esprimiamo riconoscenza ai colleghi delle forze dell’ordine, che hanno lavorato perché tutto riuscisse bene- sottolinea il presidente della sezione Unsi di Taranto, Antonio Ciavarelli – siamo fieri del momento di condivisione delle numerose associazioni militari e sindacali delle Forze di polizia e del pubblico soccorso quali: le associazioni d’arma della Marina, dell’Aeronautica, dei Carabinieri e di categoria degli Ufficiali in congedo, le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato Siulp, Sap, Siap, Consap, Coisp, Uil, Sappe Polizia Penitenziaria, Sapaf Forestali, il Conapo Vigili del fuoco, le associazioni Asso.di.pro e Delfini Jonici”.

“Tale presenza -prosegue- ha sicuramente trasmesso i sentimenti di vicinanza e di solidarietà ai due colleghi e le loro famiglie di tutto il Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico. Grazie ai gesti composti, dignitosi e responsabili, dei nostri due fucilieri, oggi tutti coloro che indossano e che hanno indossato la “divisa dello Stato”, sentono maggiormente l’orgoglio di essere italiani. Con piacere abbiamo constatato una variegata presenza a titolo personale di consiglieri locali e provinciali. È un segnale importante perché i politici di Taranto, hanno saputo interpretare l’appello di Salvatore e Massimiliano di andare oltre gli interessi di parte e unirsi tutti nella comune causa di impegnarsi per un prossimo definitivo rientro in Patria”.

Arriva anche la solidarietà del Psi jonico. “I nostri connazionali, militari di rango- dice il segretario provinciale Annibale Carelli – ad oggi eseguono gli ordini impartiti con correttezza e attaccamento al dovere ma questo non significa che devono rimanere per anni in balia della giustizia Indiana”. 

Ieri in testa al corteo che ha sfilato nelle vie del centro i figlioletti dei due marò che mostravano un cartello con su scritto “Ridateci i nostri papà”. In evidenza anche uno striscione con un messaggio importante: “Non vi lasceremo soli”.

Intanto del caso dei marò non si occuperà, la polizia antiterrorismo, ma la Cbi, la polizia criminale Indiana. Lo ha affermato la tv Cnn-Ibn. Citando fonti del ministero dell’Interno, l’emittente sostiene che questo è l’unico modo per evitare che i due marò italiano vengano accusati di un reato passibile di pena di morte.

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