18 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 08:41:07

Cronaca

Referendum definitivo: ha votato il 19,52%


Il dato che emerge dall’affluenza alle urne è che qualunque sia l’esito finale del voto sarà del tutto ininfluente rispetto al destino dell’Ilva. Non è stato infatti raggiunto il quorum del 50 per cento degli aventi diritto al voto e pertanto entrambi i quesiti possono essere considerati respinti dai tarantini.

 

Ore 22:

Ultimo aggiornamento sull’affluenza alle urne prima delle operazioni di scrutinio. Alle 22, quando sono stati definitivamente chiusi i seggi: ha votato il 19,52 per cento degli aventi diritto. Si sono recati al voto 33.774 aventi diritto (17.021 maschi e 16.753 donne) con uno scarto di 5 voti tra i due quesiti proposti.

Quindi, in definitiva, al referendum ha partecipato solo un tarantino su 5. Una percentuale decisamente bassa, lontanissima dal quorum richiesto. 

 

Ore 19:

secondo aggiornamento sull’affluenza alle urne: alle 19 ha votato il 13,1 per cento degli aventi diritto. Si sono recati al voto 22.670 aventi diritto (11.672 maschi e 22.670 donne) con uno scarto di soli 6 voti tra i due diversi quesiti proposti.

Il prossimo aggiornamento arriverà alle 22 quando chiuderanno i seggi e si passerà allo scrutinio.

 

Ore 12:

Primo aggiornamento sull’affluenza alle urne. Alle 12 ha votato il 4,5 per cento degli aventi diritto. Si sono recati alle urne 7.788  tarantini (4.126 maschi e 3.662 donne) con uno scarto di soli tre votanti tra i due quesiti proposti.

 

Seggi aperti alle 8 a Taranto per il referendum sul futuro dell’Ilva. Si voterà sino alle 22 e poi spazio alla conta dei voti. Il vero dubbio è sulla partecipazione dei cittadini, vista soprattutto la decisione della Corte Costituzionale sulla legittimità della Legge Salva-Ilva.

Ma è un dubbio che non sfiora neanche Alessandro Marescotti, leader di Peacelink: «Ci attendiamo una forte partecipazione al referendum sull’Ilva. Ai cittadini diciamo: fate sentire la vostra voce. Se non ora, quando? E’ un referendum non fra ambiente e lavoro ma fra chi ha una coscienza e fa finta di nulla. Oggi voltarsi dall’altra parte e’ una copa grave. Ci rivolgiamo alle mamme e ai papa’: questo e’ il momento di dimostrare che avete a cuore il futuro dei vostri bambini. Ci rivolgiamo agli operai: chiudendo gli impianti inquinanti sara’ obbligatorio per legge avviare le bonifiche. Votando si’ vi garantirete quel futuro di lavoro che questa azienda non vi potra’ garantire».

Nella foto di Renato Ingenito si vede il momento in cui il Sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, assolve al suo diritto-dovere di voto.

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