Cronaca

«Salviamo il Politecnico con i fondi-bonifiche»


Attingere dai fondi destinati all’ambiente per l’assunzione di 20 ricercatori. Questo potrebbe essere il salvagente che terrà a galla la facoltà d’ingegneria di Taranto. Se n’è discusso stamattina nell’incontro tra l’onorevole Michele Pelillo, l’assessore regionale Fabrizio Nardoni, il preside Gregorio Andria, il consigliere regionale Francesco Laddomada e una delegazione di studenti della facoltà. 

“L’offerta didattica sta attraversando un momento di crisi – afferma il preside Andria – a causa del Decreto 47, che ha imposto dei paletti stringenti per la sostenibilità dell’offerta formativa nelle sedi decentrate. A breve il politecnico dovrà comunicare l’offerta formativa 2013/2014, dobbiamo trovare al più presto una soluzione”.

Il Decreto 47, varato a Gennaio dal ministro dell’istruzione, mette a rischio la chiusura dei corsi d’ingegneria tarantini. “Questa vicenda è molto importante, perché non si tratta di salvare solo l’offerta formativa – sottolinea il parlamentare tarantino – ma di tutelare il riscatto ambientale della città. In questo contesto, sarebbe un controsenso se ingegneria ambientale fosse annullata o depauperata. Formare esperti a Taranto è necessario per dare un contributo tecnico alla grande questione ambientale”.

L’onorevole Pelillo avrebbe voluto modificare il Decreto o ottenere una proroga alla sua applicazione, per guadagnare tempo. Ma le scadenze sono sempre più vicine, per questo motivo il deputato illustra il suo “piano B”: “Un risultato più immediato per garantire la vita dei corsi di laurea consiste nel trovare le risorse per 20 ricercatori che opererebbero a Taranto. Per fare questo serve 1 milione di euro all’anno per tre anni. Questi fondi potrebbero essere reperiti dai 30 milioni disponibili nella legge sulle bonifiche. Altrimenti si potrebbe attingere dai fondi Fas (Fondo Aree Sottosviluppate) o chiedere alla giunta della Regione Puglia di integrare i fondi già destinati al sistema universitario pugliese in sede di assestamento del bilancio regionale, finalizzando le ulteriori risorse alla facoltà d’ingegneria di Taranto”.

Pelillo proprio nei giorni scorsi ha incontrato il commissario Alfio Pini, per discutere sulla possibilità dell’utilizzo dei fondi per le bonifiche. L’onorevole, oggi si dimette dal suo ruolo di consigliere regionale e passa il testimone di questa vicenda all’assessore Fabrizio Nardoni: “Bisogna intervenire immediatamente, non possiamo perdere il politecnico. Credo molto nell’assunzione di 20 ricercatori, che potrebbero occuparsi delle attività ambientali”.

Anche il consigliere Laddomada concorda sull’importanza della facoltà tarantina: “Ho scritto una nota al Ministro dell’Istruzione e all’assessore regionale Alba Sasso, e per conoscenza a tutti i rappresentanti istituzionali della provincia ionica, per chiedere una deroga al decreto e per far arrivare i fondi direttamente a Taranto, per evitare ulteriori perdite di tempo”. I rappresentanti degli studenti intanto organizzano nuovi incontri per trovare una soluzione al problema. “Il 18 ci riuniremo a Bari – spiega uno studente – vogliamo salvare la nostra università. I rappresentanti sono tutti uniti per questa causa. Speriamo che Taranto riesca a vincere questa scommessa”.

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