Cronaca

On. Lucaselli (Fdi): “Tolti duecento milioni a Taranto per beghe tra partiti di governo”

La parlamentare di Fratelli d'Italia Ylenia Lucaselli, interviene sui finanziamenti per Taranto che erano stati inseriti nel decreto rilancio


Nelle prime bozze del decreto rilancio erano stati inseriti 200 milioni di euro per la viabilità nella città di Taranto. A quanto pare sottratti nelle successive versioni. A tal proposito interviene l’onorevole di Fratelli d’Italia Ylenia Lucaselli: “Non è bastato il porto aperto per la crociera in quarantena, come pegno della città di Taranto per avere dal Ministro dei trasporti del Pd Demicheli, lo stanziamento dei duecentomilioni ampiamente annunciato e sbandierato prima che venisse sottoscritto.
Purtroppo la politica degli annunci, tipica del presidente Emiliano e clonata a tutti i livelli di amministrazione del Partito Democratico, non si concretizza mai in opere reali.
A loro si è aggiunto l’alleato di governo 5 stelle, con cui invece si fanno la guerra nei territori.
E cosi per la guerra tra pd e 5stelle su chi dovesse metterci il cappello, Taranto è stata scippata da questo finanziamento. Gli articoli, già inseriti nella bozza, all’ultimo momento sono stati depennati con una manina che ha voluto fare dispetto all’altra.
A noi di Fratelli d’Italia non interessa la primogenitura o chi si prende i meriti delle cose fatte: a qualunque governo e amministrazione chiediamo risposte concrete per la nostra città.
Proprio negli scorsi giorni Raffaele Fitto ha lanciato un appello a tutti gli europarlamentari pugliesi, di tutti i partiti, a lavorare insieme per difendere lo stanziamento per Taranto del Just Transition Found.
Oggi 12 maggio in commissione Regi a Bruxelles inizia la discussione sul provvedimento, del quale Fitto è tra i relatori, ed il 20 maggio scade il temine per gli emendamenti.
Ad oggi Taranto – conclude l’onorevole Lucaselli- è l’unico territorio Italiano candidato per il fondo, ed è importante lavorare insieme per ottimizzarne le risorse.
Cosa che per beghe da primedonne non stanno facendo gli esponenti locali di Partito Democratico e Cinquestelle, che come i ladri di Pisa si fanno gli sgambetti per interessi di partito e mai per il bene di tutti”.

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