13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 17:00:38

Cronaca

Sabrina, le ore più lunghe: “Ma io ho speranza”


Sabrina Misseri cugina di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana scomparsa il 26 agosto 2010 e ritrovata morta il 8 ottobre 2010 dopo la confessione di Michele Misseri, ieri 15 ottobre 2010 è stata tratta in arresto dai CC. di Manduria (Taranto) per complicità nell'omicidio della cugina Sarah. Sabrina qui fotografata durante una delle tante interviste da lei rilasciate. ZACPHOTO/ANSA

TARANTO – Le ultime immagini ‘pubblicabili’ sono quelle di una ragazza un po’ in carne, piercing al naso e capelli corti. Le ultime parole di Sabrina Misseri – che oggi è magra, viso scavato incorniciato dai lunghi capelli neri – sono parole di speranza, consegnate al suo avvocato, che spera di farle evitare l’ergastolo. “Questa notte ho avuto gli incubi, ho pianto ma per la prima volta vedo un varco di speranza…la speranza che la sentenza possa riconoscere la mia innocenza”. Parole riferite dall’avvocato Nicola Marseglia, che l’ha incontrata a lungo in carcere nelle ore di attesa del verdetto di primo grado, mentre la corte è riunita in Camera di Consiglio.

“Non ce la faccio più a reggere questa carcerazione ingiusta. L’unica cosa che mi fa andare avanti è la speranza che vada tutto bene perchè non reggo davvero più. Fino all’ultimo grado di giudizio spererò che venga riconosciuta la mia innocenza”. “Se ci sarà l’assoluzione spero ci sia un tempo e un luogo per parlare con zia Concetta e con Claudio (mamma e fratello di Sarah Scazzi) perchè so che se anche dovessi essere assolta in loro rimarrebbe il dubbio. Non ho paura di guardarli negli occhi, voglio parlargli, devono sapere che non avrei mai torto un capello a Sarah e che non le ho fatto nulla di male”. La decisione dei giudici – sette donne – è attesa per stasera, forse, o domani. Difficilmente si andrà oltre. Un dramma al femminile, quello di Avetrana. Stava diventando donna la vittima, la quindicenne Sarah Scazzi, sono donne le imputate per omicidio, Sabrina e la madre Cosima, sono donne i giudici, è donna chi chiede giustizia, la mamma di Sarah, Concetta. C’è un uomo, però, che aspetta. E parla. Michele Misseri, che è zio, padre, marito. Un assassino, anche, almeno a sentire quello che dice lui. La Procura non gli crede, non più. Chissà a chi e a cosa crederanno i giudici. Anzi, le giudici.

Giovanni Di Meo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche