20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 20 Ottobre 2020 alle 06:40:48

Cronaca

Ispra e non solo. Aia, vertice con il Garante


01/12/2011 Roma, al via il Terzo Salone della Giustizia Nella foto il procuratore generale della Corte di Cassazione Vitaliano Esposito

Un super-vertice, aperto anche ai sindacati, per fare il punto ‘sul campo’ in merito all’applicazione da parte dell’Ilva dell’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale.

Senza sconti, ed anzi con la voglia di vederci molto chiaro, perchè è da qui che passa la vittoria della scommessa-Taranto. Accelera, il Garante dell’Aia di Ilva, Vitaliano Esposito.

Chiuso il primo trimestre, segnalate le criticità che pure sono emerse, il dottor Esposito lunedì sarà a Taranto per quello che si annuncia come un appuntamento non banale, ma finalizzato a raccogliere le istanze che vengono dalla città e garantire un controllo ancora più rigoroso del percorso che dovrà condurre all’ambientalizzazione.

Si parlerà, tra le altre cose, anche della sede ‘definitiva’ del Garante a Taranto, mentre sul tavolo potrebbe esserci anche la questione del presidio Ispra, l’istituto nazionale per la protezione dell’ambiente, che il ministro Clini aveva promesso sarebbe stato istituito in città. Ieri, lo stesso ex pg della Cassazione ha incontrato un altro ex magistrato, ed oggi assessore regionale all’ambiente, Lorenzo Nicastro, per parlare di Taranto.

“Ho ribadito la disponibilità delle strutture tecniche regionali alla massima collaborazione con gli organi istituzionali preposti alla gestione di quel processo di normalizzazione ambientale e di adeguamento alle prescrizioni che l’Aia per il siderurgico di Taranto rappresenta” ha dichiarato Nicastro. “Nei confronti della città di Taranto abbiamo l’obbligo di tracciare una linea netta, di parlare una lingua chiara rispetto al rapporto con l’Ilva e rispetto all’applicazione dell’Aia. Abbiamo tutti – prosegue Nicastro – l’obbligo di essere attenti a quello che accade e di rafforzare il dialogo con la città all’interno di una cornice istituzionale chiara e lineare. A prescindere dai numeri la città jonica ha mostrato in più occasioni di voler contare, di voler partecipare alle scelte che influiscono sul proprio futuro, di interloquire con le istituzioni. E’ un messaggio che siamo chiamati a recepire e a tradurre nel nostro operato. Su questo punto c’è stata ampia condivisione con il Garante, così come già era successo qualche giorno fa con il Commissario Pini e con il dott. Strambaci”.

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