11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15

Cronaca

“L’Aia é a zero, ancora nessun intervento”


TARANTO – «L’Aia é a zero». Almeno, é quanto sostiene Donato Stefanelli, secondo il quale, nonostante l’Autorizzazione abbia valore di legge «nessun intervento é stato ancora attuato dall’Ilva per il risanamento degli impianti». E’ soprattutto di questo che si parlerà lunedì al tavolo tra i sindacalisti metalmeccanici tarantini e il Garante dell’Aia di Ilva, Vitaliano Esposito. «Siamo fermi con gli interventi previsti dall’Aia – spiega Donato Stefanelli della Cgil – ma questa é una situazione accertata sia dal garante che dall’Ispra. Lunedì lo ribadiremo al garante perché ora, soprattutto dopo la sentenza della Consulta, poiché l’Aia ha valore di legge, non si può più aspettare. L’Ilva non ha più alibi per continuare a non fare nulla, ma deve adempiere alle indicazioni dell’Aia. Finora non é stato fatto quasi niente di quanto previsto. E’ iniziata la copertura dei nastri, ma degli interventi fondamentali ancora nulla. Insomma il rifacimento degli impianti é a zero».

Lunedì quindi un super-vertice, aperto anche ai sindacati, per fare il punto ‘sul campo’ in merito all’applicazione da parte dell’Ilva dell’Aia, l’Autorizzazione Integrata Ambientale. Il dottor Esposito sarà a Taranto per quello che si annuncia un appuntamento finalizzato a raccogliere le istanze che vengono dalla città e garantire un controllo ancora più rigoroso del percorso che dovrà condurre all’ambientalizzazione. Si parlerà, tra le altre cose, della sede ‘definitiva’ del Garante a Taranto, mentre sul tavolo potrebbe esserci anche la questione del presidio Ispra, l’istituto nazionale per la protezione dell’ambiente, che il ministro Clini aveva promesso sarebbe stato istituito in città. «Dall’incontro di lunedì -sostiene Antonio Talò della Uilm-Uil – vogliamo avere maggiori informazioni sullo stato degli interventi previsti dall’Aia. Sapere meglio cosa é stato fatto e cosa no e fare le nostre denunce sulle disposizioni non attuate. Ovviamente noi sindacati abbiamo delle cose da dire, anche perché in queste settimane ci sono state delle variazioni. Da oggi l’azienda ha fermato una parte della “batteria 9” – dove si é verificato l’ultimo incidente mortale – e vogliamo capirne qualcosa di più. Vogliamo sapere se questo intervento é stato disposto perché ci si sta attenendo alle prescrizioni Aia o no. L’azienda ha spiegato che gli impianti sono stati fermati in quanto sono state riscontrate delle anomalie e non vuole incorrere in sanzioni. Un atteggiamento, quello dell’Ilva, che ritengo giusto, positivo e prudente, in linea con l’Aia. In altri tempi, probabilmente, un’operazione del genere non sarebbe stata presa in considerazione». I sindacalisti tarantini attendono quindi lunedì per avere e dare un contributo sugli interventi al siderurgico. «Dopo il primo – aggiunge Talò – non ci sono stati altri incontri con il Garante. Auspichiamo che quello di lunedì sia uno dei tanti confronti, oserei dire “operativi”, tra noi e chi meglio conosce lo stato degli adempimenti alle prescrizioni Aia per seguirne tutto l’iter». S.S.

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