Cronaca

Sarah, ancora ore di attesa per il primo verdetto


Sabrina Misseri cugina di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana scomparsa il 26 agosto 2010 e ritrovata morta il 8 ottobre 2010 dopo la confessione di Michele Misseri, ieri 15 ottobre 2010 è stata tratta in arresto dai CC. di Manduria (Taranto) per complicità nell'omicidio della cugina Sarah. Sabrina qui fotografata durante una delle tante interviste da lei rilasciate. ZACPHOTO/ANSA

TARANTO – «Voglio la verità» è scritto su un poster affisso sul cancello d’ingresso del Palazzo di giustizia di Taranto. In quel poster campeggia una foto di Sarah Scazzi, è lei che avanza idealmente quella richiesta. Il poster è opera del gruppo Facebook “Verità e giustizia per Sarah Scazzi”, sono questi ragazzi ad averlo affisso stamani, per ricordare che si è in attesa della prima decisione giudiziaria sulle responsabilità per l’omicidio. Una attesa che coinvolge non solo Taranto, che ha richiamato nel capoluogo ionico decine di giornalisti e operatori dei media, e che abbraccia un paese di “confine” – Avetrana – dove due anni e mezzo fa nessuno dei residenti avrebbe mai immaginato di finire quasi stabilmente nelle cronache giudiziarie.

Dalle 17.30 di lunedì 15 aprile – i due giudici togati della Corte di Assise di Taranto (presidente Cesarina Trunfio, a latere Fulvia Misserini) e i sei giudici popolari sono in camera di consiglio per decidere la sentenza. Il circo mediatico è tornato a frequentare le strade di Avetrana e soprattutto via Deledda, la strada in cui si trova la villa della famiglia Misseri nella quale è stata uccisa Sarah. In casa c’è Michele Misseri, che attende anche lui con ansia la sentenza ed è ‘supportato’ dall’avvocato Flavio Gallo, che lo assiste per alcune altre vicende giudiziarie. Tutti gli aggiornamenti sulla sentenza sul sito internet www.tarantobuonasera.it a partire dalle ore 16.

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