20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 20 Ottobre 2020 alle 06:40:48

Cronaca

Taranto, i progetti del Cis per la città


Sono stati mesi di duro lavoro, da quando è cambiata la cabina di regia del Contratto Istituzionale di Sviluppo, ora guidato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Mesi in cui abbiamo accelerato tutte le procedure in atto per avviare al più presto i cantieri di riqualificazione della Città Vecchia ricompresi nel Piano Isola Madre e dei Tamburi, che questa Amministrazione comunale ha realizzato come priorità sin dal suo insediamento.

Nella scorsa seduta del tavolo del Cis, il Presidente Giuseppe Conte, il Sottosegretario Mario Turco, assieme alla struttura del Mibact ed alla presenza dei Ministri Patuanelli e Provenzano, di Invitalia e della Regione Puglia, hanno comunicato al Sindaco Rinaldo Melucci ed agli altri gli attori locali, il contenuto della delibera che dà il via libera alla riprogrammazione dei fondi CIPE, riconoscendo 78 milioni di euro al Comune di Taranto (a fronte dei precedenti 63 mai formalmente immessi nel CIS) per l’attuazione dei 15 progetti di rigenerazione urbana dell’isola, cosí come proposti dalla Direzione Lavori Pubblici del Comune, più 2 progetti della Marina Militare ed 1 della Regione Puglia.

Nel dettaglio, ricordiamo la destinazione dei tre palazzi storici inseriti in lista:

1) Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Troilo, come polo dell’Arte e hub di innovazione per start up;
2) Restauro del Palazzo Carducci, come Museo del settecento;
3) Ricostruzione del Palazzo in via Garibaldi angolo Vico Novelune, come residenza universitaria.

Questi tre interventi, prima finanziati per 7,8 mln di euro con fondi FSC, vengono rifinanziati dunque con delibera Cipe n. 10/2018 per 15 mln di euro, alla luce dei progetti esecutivi presentati dal Comune di Taranto, consentendo l’immediata cantierizzazione, cioè entro il 2020.

Mentre, la restante programmazione in corso riguarda nello specifico i seguenti siti:

4) Restauro Mura Aragonesi su Mar Grande;
5) Riqualificazione del Waterfront su Mar Piccolo;
6) Riqualificazione di Piazza Castello;
7) Riqualificazione di Piazza Fontana;
8) Ripavimentazione di Via Duomo e Via di Mezzo e sottoservizi;
9) Restauro, rifunzionalizzazione e valorizzazione del Palazzo Archita già Palazzo degli Uffici e creazione della Pinacoteca Comunale;
10) valorizzazione Aree Archeologiche in Città Vecchia;
11) Valorizzazione della rete degli Ipogei;
12) Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo D’Ajala;
13) Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Delli Ponti come sede universitaria;
14) Restauro e rifunzionalizzazione del Palazzo de Bellis;
15) sostegno alle nuove Imprese in Città Vecchia;
16) valorizzazione del Castello Aragonese e creazione di un polo bibliotecario (intervento affidato alla Marina Militare);
17) Restauro Ponte Girevole (intervento affidato alla Marina Militare).

L’acquisto e restauro dell’edificio ex Banca d’Italia ed il conseguente insediamento della facoltà di Medicina, invece, prevede un intervento a carico della Regione Puglia, dell’Asl di Taranto e dell’Università di Bari. L’edificio sarà acquistato con i fondi FSC precedentemente stanziati per i tre palazzi storici sopra descritti (circa 7 milioni) e verrà restaurato con 3,5 mln di fondi Mibact; sono previsti poi altri 2 mln di euro per la creazione e allestimento dei laboratori necessari.

Sono inoltre state comunicate nuove importanti progettualità che potrebbero impattare in positivo sulla nostra città, già discusse di recente tra il Sindaco Rinaldo Melucci ed i Ministri Dario Franceschini e Lorenzo Guerini, che riguardano la valorizzazione della Stazione Torpediniere e la riqualificazione dei Cantieri Tosi a fini culturali e turistici (scheda presentata dal comune il 22 agosto scorso al tavolo del Cis). Su questi due importanti interventi auspichiamo al piú presto un rinnovato confronto col Governo, per poterli meglio dettagliare e mettere a sistema nel quadro strategico della città di Taranto. Occorre operare in coerenza con il piano regionale “Taranto Futuro Prossimo” ed il piano locale di transizione “Ecosistema Taranto”, oltre che fare i conti con le tendenze e il mercato post pandemia, con l’auspicio di non depauperare altri progetti che, se pur complessi, sono direttamente rivolti alla qualità della vita dei cittadini ionici. E su tutti torniamo a ribadire che, in generale, gli obiettivi individuati per i quartieri Tamburi e Salinella e per l’area di Porta Napoli appaiono ancora fondamentali.

É certamente una grande vittoria per la nostra città, che ci rende orgogliosi del lavoro fatto negli ultimi due anni e soprattutto in questo periodo difficile di emergenza da Covid-19. É la dimostrazione che la politica, se lavora con comunione di intenti e di vedute a tutti i livelli istituzionali, può davvero cambiare le sorti della città.
Ci sono stati promessi tempi rapidi e supporto tecnico per l’avvio dei cantieri. Vigileremo e agiremo con il massimo impegno affinché questo si concretizzi.

Arch. Ubaldo Occhinegro
Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Taranto

4 Commenti
  1. Fra 5 mesi ago
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    L’ospedale San Cataldo ,la foresta dei tamburi ,la piscina olimpionica , la stazione Nasisi , la regionale 8 dove sono questi progeTti e quali di questi che avete elencato saranno realmente realizzati ,amma vedè diss u’ cecat, qui sembra che prendete in giro i tarantini addormentati negli abissi della noia perenne , e magari si svegliano,si rivoltano buttando spazzatura ,materassi e mobili specie poi i trasgressori e i non paganti della tari .

  2. giancarlo galati 3 mesi ago
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    l’ospedale san cataldo progettato e finanziato ,a settembre partono i lavori,sarebbe meglio informarsi

  3. giancarlo galati 3 mesi ago
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    il palazzo del nuoto,la ristrutturazione della stazione nasisi sono programmati ma ancora non finanziati,la regionale 8 bis non fa parte del cis ma della regione ,e per quello che so io i lavori dovrebbero riprendere a breve

  4. PAOLO SCARCELLO 2 mesi ago
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    Quanti progetti per Taranto ! Bastava realizzarne almeno uno ovverosia la superstrada sullo Jonio
    Taranto-Avetrana e collegare Avetrana a Gallipoli per lo sviluppo turistico di una delle più belle
    parti d’Italia.E’ ferma da 2o anni.Perchè non si fà come il ponte di Genova ?
    Manca la volontà di tutti i politici,che noi ancora paghiamo.
    Si dovrebbero vergognare !

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