17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 19:48:00

Cronaca

Operazione salvataggio: tasse ridotte al Borgo

Tasse ridotte per i nuovi negozi al Borgo. Una sorta di operazione salvataggio quella impostata dalla giunta comunale e che, se dovesse andare in porto, servirebbe a dare un po’ di ossigeno al commercio in affanno.

Il suggerimento – sottoforma di una specifica richiesta – era arrivato dal presidente di Confcommercio, Leonardo Giangrande, un mese fa quando, in occasione di una ‘passeggiata’ tra le vie del centro insieme al presidente della delegazione, Floriana de Gennaro, aveva concluso proprio con la richiesta rivolta al Comune di abbassare le tasse. Oggi è proprio l’associazione a commentare positivamente l’ipotesi.

«Certamente la crisi del commercio (345 cessazioni su 261 iscrizioni a dicembre 2012) è dovuta alla difficile situazione dell’economia nazionale, ma vi è poi una emergenza Taranto che rende ancor più pesante la situazione economica del capoluogo. Molta, troppa, gente sopravvive, il commercio non gira, i negozi cadono come mosche. Tutto ciò contribuisce a svuotare il Borgo di Taranto e a deteriorarne l’immagine, già fortemente compromessa dalla vicenda Ilva.

Il Borgo di Taranto, è molto di più che un quartiere della città. E’ il luogo storico di riferimento di tutti i tarantini, il comune denominatore di giovani e adulti, residenti e non, pendolari, gente di passaggio, turisti. Fa male alla vista e al cuore assistere inermi alla chiusura dei negozi, alcuni con una storia importante alle spalle, che come lucciole che si spengono, lasciano alcune vie del Centro in un triste buio serale. La sequenza delle serrande abbassate è interminabile: via Mazzini, via Principe Amedeo, ed ora purtroppo anche le centralissime vie Anfiteatro, Berardi, D’Aquino, Pupino».

«E’ da tempo ormai che – dichiara Leonardo Giangrande, presidente provinciale di Confcommercio – lanciamo appelli e sollecitiamo interventi d’urgenza per ridare un volto accettabile al centro -città, sempre più compromesso da un processo fisico degenerativo che rischia di bloccarne le funzioni vitali. La carenza dei servizi e la difficoltà di accesso e di sosta, contribuiscono ad allontanare la gente dal Borgo; è un cane che si morde la coda: i negozi chiudono, il Borgo perde appeal, la clientela orienta altrove i propri acquisti. E’ necessario intervenire per fermare questa agonia. Apprendiamo con soddisfazione che la nostra proposta di ridurre le tasse locali (Imu, Tarsu, Tosap) per incentivare le nuove aperture in alcune vie del Borgo ed in Città Vecchia viene fatta propria dal neo assessore alle Attività Produttive, Cisberto Zaccheo, che per le sue precedenti esperienze professionali, ben conosce le problematiche del settore. Ci auguriamo che questa proposta che consideriamo illuminata, ma che per ora è un orientamento politico, che fa parte delle linee guida per il commercio, approvate della Giunta, trovi il riscontro del Consiglio comunale. Sarebbe un incentivo molto interessante per chi si appresta ad avviare una nuova attività commerciale in un momento in cui ci vuole una buona dose di coraggio, ed un punto di partenza per dare avvio a quella operazione di salvataggio del centro città che, con l’acquisizione e la progettazione d’uso delle aree demaniali, ci auguriamo parta al più presto».

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