Cronaca

Anabolizzanti, 42 rischiano di finire in cella


Giro di medicinali dopanti, c’è attesa per la decisione del Tribunale del Riesame sul ricorso presentato dal pm Ida Perrone dopo che il gip Martino Rosati ha respinto la richiesta di arresto per 42 persone.

Nella indagine sono coinvolti titolari di palestre, culturisti e professionisti che, attraverso la prescrizione di anabolizzanti, avrebbero esercitato abusivamente la professione di medico. Il giudice delle indagini preliminari ha detto no alla richiesta di arresto in quanto ha ritenuto che i fatti contestati dal pm siano datati nel tempo. Per il gip, quindi, mancano le esigenze di custodia cautelare. Il pubblico ministero ha presentato ricorso e nelle prossime ore si saprà se sarà eseguita una raffica di arresti nel tarantino e in altre province pugliesi ma anche a in Emilia Romagna, Toscana e Sicilia.

Nell’inchiesta anche episodi di ricettazione e truffa ai danni di una azienda che opera nelle Marche e che commercializza prodotti e attrezzature per palestre. Il collegio di difesa è composto, tra gli altri, dagli avvocati Maurizio Besio, Egidio Albanese, Luigi Danucci e Nausica Palomba. Nelle prossime ore, quindi, i giudici del Tribunale del Riesame diranno se le quarantadue persone che risiedono in mezza Italia siano da arrestare per un presunto giro illecito di anabolizzanti

Le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Manduria sono collegate con l’operazione dei loro colleghi del Nas di Firenze denominata “Trinity” e che ha fatto luce su un traffico illecito di anabolizzanti destinati al mercato internazionale e nazionale dei praticanti di body building.

Erano state arrestate diciotto persone e sedici, invece, indagate a piede libero.

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