Cronaca

Bonifiche, spazio alla cabina di regia: torna Pini

Una veduta del Siderurgico
Una veduta del Siderurgico

Giorni importanti nel complesso caso Ilva. Domani spazio ai lavori della Cabina di Regia istituita dal Protocollo d’Intesa per interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto firmato a Roma il 26 luglio scorso.

Prevista una conferenza stampa, con rappresentanti dei Ministeri Infrastrutture e Trasporti, Sviluppo Economico, Ambiente e tutela del Territorio e del Mare, Coesione territoriale, della Provincia, del Comune e del Commissario Straordinario del Porto di Taranto oltre che il Commissario Straordinario per le Bonifiche Alfio Pini, il Soggetto Attuatore Antonio Strambaci, l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro e l’Assessore alle Risorse Agricole Fabrizio Nardoni.

Insomma, si metterà un punto sulla questione, cruciale, delle bonifiche. Ieri, invece, s’è parlato di Aia, l’autorizzazione integrata ambientale.

Vitaliano Esposito, garante del Governo per l’esecuzione delle prescrizioni Aia, è stato ricevuto a Palazzo del governo dal presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido e dall’assessore provinciale all’Ambiente, Giampiero Mancarelli. Dopo uno scambio di battute sul percorso intrapreso per l’ambientalizzazione dello stabilimento siderurgico tarantino, i rappresentanti dell’ente locale hanno confermato la piena disponibilità della Provincia ad assicurare al dr Esposito la massima collaborazione.

L’obiettivo è di consentire al Garante dell’Autorizzazione Integrata ambientale per l’Ilva di svolgere le sue funzioni nelle migliori condizioni logistiche possibili. La Provincia di Taranto metterà perciò a disposizione del dottor Esposito alcune stanze al quarto piano del Palazzo del governo dove, di fatto, avrà appunto sede l’ufficio del Garante per l’Ilva di Taranto. Quindi, il dottor Esposito ha incontrato i rappresentanti dei sindacati confederali e metalmec-canici, nell’ambito di quel ‘percorso d’ascolto’ che lo ha già visto confrontarsi con i rappresentanti degli enti locali. La verifica dell’Aia è del resto passaggio decisivo nel processo di ambientalizzazione che, secondo la road map tracciata dalla controversa legge 231, passa proprio dall’applicazione delle prescrizione dell’autorizzazione integrata ambientale.

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