Cronaca

L’Ilva insiste: ridateci i prodotti sequestrati


Una battaglia infinita. Protagonisti: l’Ilva ed i magistrati tarantini. In ballo, ancora, i prodotti lavorati finiti sotto sequestro lo scorso 26 novembre. Un sequestro da un miliardo di euro che, ora, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato legittima la legge cosiddetta “Salva-Ilva, il colosso dell’acciaio ne chiede la restituzione.

Dopo il rigetto dei giorni scorsi da parte del Gip Todisco di analoga azione, l’Ilva si è rivolta ieri al Tribunale dell’appello. Il presidente dell’Ilva Bruno Ferrante ha chiesto ai giudici della prima sezione penale del tribunale di Taranto di dissequestrare quell’acciaio.

Entrambe le richieste dell’Ilva, quella al gip Todisco e quella al tribunale dell’appello cautelare, furono sospese dai magistrati tarantini in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale.

Il gip ha ritenuto irricevibile la richiesta dal momento che la sentenza della Consulta non è stata ancora depositata. Ma l’Ilva insiste: c’è il dispositivo, per cui la legge è in vigore ed i prodotti devono essere restituiti ai legittimi proprietari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche