13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 06:53:50

Cronaca

Nuovo ospedale? Meglio farlo a Taranto 2


Nuovo ospedale di Taranto: Gino Strada dice sì alla proposta di Taranto Futura.

Il responsabile di Emergency ha scritto in una e mail la sua disponibilità alla gestione dell’Ospedale Ss. Cataldo ed Egidio: “Grazie di cuore per la stima e la fiducia nel lavoro di Emergency che avete voluto manifestare con la vostra lettera – scrive Strada – è vero, ci piacerebbe molto poter gestire anche in Italia un ospedale di Emergency”.

L’avvocato Nicola Russo, coordinatore di Taranto Futura, annuncia che la prossima settimana ci sarà un incontro con il Presidente Nichi Vendola, per presentare il progetto con le ultime novità. “Vorremmo creare una cittadella della sanità nella zona di Taranto 2 – afferma Russo – costruendo il nuovo ospedale nelle vicinanze della Villa Verde e della Clinica Bernardini. Per questo motivo non siamo d’accordo con la costruzione della struttura nella zona dell’ipermercato Auchan. Inoltre vorremmo affidare la gestione dell’ospedale a Gino Strada, che ci ha confermato la sua disponibilità”.

Riguardo all’ubicazione dell’ospedale, l’avvocato afferma di aver anche richiesto un referendum per dar voce ai cittadini. Russo spiega come si potrebbe creare nuova occupazione, prendendo spunto da un’iniziativa della Regione Sardegna: “Attraverso una moneta virtuale offerta in cambio di servizi, in Sardegna 10 mila disoccupati avranno a disposizione, ogni mese e per tre anni, l’equivalente di 500 euro spendibili nel circuito di credito commerciale “Sardex”. Crediti per comprare di tutto: dai generi alimentari ai libri”.

Una soluzione che potrebbe essere adottata anche in Puglia, come sottolinea Russo: “I nostri ragazzi potrebbero lavorare per il servizio sanitario, andando anche a colmare la mancanza del personale, soprattutto in prospettiva del picco di malattie oncologiche previsto intorno al 2022”. Una soluzione che, secondo l’avvocato, aiuterebbe l’occupazione e il mondo della sanità. Il nuovo ospedale di Emergency punterebbe più sull’aiutare i pazienti che al profitto, come scrive Gino Strada: “Sarebbe innanzi tutto un ospedale dei cittadini, dei pazienti, di chiunque abbia bisogno di cure, dove potremmo dimostrare di saper curare anche la malattia che ha colpito la nostra sanità: il profitto. È una possibilità nella quale crediamo e che potrebbe divenire realtà. Perché questo avvenga, però, è indispensabile poter contare in primo luogo sulla piena collaborazione delle autorità sanitarie regionali, senza il cui contributo, purtroppo, sarebbe impossibile per Emergency farsi carico dei costi di gestione di una simile struttura. Continuiamo a lavorare perché ciò possa accadere, sebbene il nostro augurio più sincero sia piuttosto un altro: che non vi debba più essere bisogno del lavoro di Emergency, anche in Italia, anche a Taranto”.

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