25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca

Taranto, istituto Sciascia vince il concorso Barilla

La pasta
La pasta

 

Autoproduzione, filiera corta ed economia locale: questi i 3 temi che hanno permesso alla classe 2A di distinguersi tra tanti progetti e aggiudicarsi l’ambito riconoscimento

La fine della scuola coincide con una bella notizia per gli studenti della classe 2A dell’Istituto Comprensivo Statale Sciascia di Taranto che, lo scorso 4 giugno, sono stati proclamati vincitori del concorso “Noi, il cibo, il nostro Pianeta – In action”, organizzato dalla Fondazione Barilla e nato con l’obiettivo di incoraggiare studenti e docenti ad approfondire i temi della sostenibilità alimentare e ambientale. Un obiettivo raggiunto dalle docenti Beatrice Catozzella e Solidea Marinelli che hanno presentato “ORTOSCIASCIA”, il progetto che, tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile promossi dall’Agenda 2030 dell’ONU, mira ad approfondire il numero 2, che punta a “porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile”, e il 3, che vuole “assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età”. ORTOSCIASCIA parte dal valore dell’autoproduzione dei prodotti locali per rafforzare il territorio e, attraverso esperienze sensoriali, manipolative, motorie e ludiche è riuscito a far comprendere ai ragazzi il forte legame tra alimentazione e salute, sottolineando l’importanza di una sostenibilità che parta dal cibo. In particolare, i ragazzi hanno realizzato un’analisi del terreno dell’area verde della scuola, progettato e realizzato un orto e, infine, raccolto gli ortaggi coltivati. In questo modo hanno imparato, per esperienza diretta, alcuni dei cicli biogeochimici, appreso le tecniche di recupero dell’acqua piovana per un uso efficiente delle risorse idriche e compreso il legame tra alimentazione e salute, rafforzata dalla sinergia tra la Scuola, l’Ente comunale, le famiglie e le aziende del territorio.

“Parlare di biodiversità alimentare per noi voleva dire valorizzare i prodotti del territorio di appartenenza, favorire l’agricoltura biologica e rispettare i criteri di sostenibilità, ed è ciò che abbiamo provato a fare. Spesso nella scuola si ragiona da soli, l’insegnante/gli insegnanti si rapportano tra loro, organizzano tra loro. L’apertura ad enti esterni, ad un’amministrazione comunale, ad aziende private, permette di avere una visione più ampia del proprio operato. Prendere decisioni, considerare i vari punti di vista, modificare delle scelte per intraprenderne delle altre permette davvero la crescita dell’insegnante e della scuola tutta” – ha dichiarato la docente Beatrice Catozzella durante la cerimonia di premiazione, disponibile qui.

 

IL CONCORSO: “NOI, IL CIBO, IL NOSTRO PIANETA – IN ACTION”

Noi, il cibo, il nostro Pianeta” è un programma educativo oggetto di un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione che, incentivando una didattica innovativa offre ai docenti contenuti e strumenti online per l’educazione alla cittadinanza attiva e alla sostenibilità, attraverso il cibo. I docenti che hanno usato programma di didattica digitale hanno avuto inoltre la possibilità di partecipare alla seconda edizione del concorso “Noi, il cibo il nostro Pianeta – In Action”. Il concorso, che ha avuto il 15 maggio 2020 come termine ultimo per presentare gli elaborati multimediali, ha invitato i docenti a creare un progetto didattico in grado di mettere la classe in relazione con esperienze e buone pratiche nel suo territorio, tessuto urbano e/o municipalità di appartenenza.

I docenti di una stessa classe hanno lavorato, da soli o in gruppo, scelto l’argomento per il proprio progetto didattico tra quelli proposti dal programma educativo “Noi, il cibo, il nostro Pianeta”, scaricato il materiale per poi trasferirlo ai ragazzi. Alla parte teorica, ne hanno affiancata una pratica grazie all’individuazione di una realtà locale affine al tema scelto, da approfondire o alla quale contribuire attivamente come gruppo classe, come esempio di soluzione per raggiugere uno o più Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. Infine, hanno prodotto un elaborato multimediale di 5 minuti nel quale hanno raccontato questa esperienza educativa che connette la sostenibilità ad esperienze concrete.

Sulla base dei progetti ricevuti, provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado e dalle scuole italiane all’estero, facenti parte del Sistema della Formazione Italiana nel Mondo, la Fondazione Barilla ha selezionato i tre migliori progetti.

COSA SI VINCE

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