17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

Psr Agricoltura, terza bocciatura dal tar. 620 milioni di euro a rischio per gli agricoltori

Agricoltura
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“Non c’è due senza tre. E purtroppo tutto porta a pensare che ci sarà presto anche un quattro… ci si chiede quanto ancora dovremo aspettare prima che il presidente Emiliano e la sua giunta si assumano le proprie responsabilità in conseguenza dei clamorosi errori (orrori) compiuti nella gestione del PSR 2014-2020 e certificati, ancora una volta, dal Tar di Bari. Dopo le diverse sentenze con le quali i Giudici amministrativi baresi, pronunciandosi sulla importante misura 4.1.a del PSR, hanno annullato la relativa graduatoria, con la sentenza pubblicata il 10 giugno scorso lo stesso TAR bacchetta la regione anche in relazione alla misura 6.1 del PSR, e cioè lo strumento di finanziamento e di aiuto all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori (dai 18 ai 40 anni). Ben 5000 giovani che attendevano risorse per il primo insediamento dovranno aspettare la nuova istruttoria e poi la conseguente graduatoria, nell’auspicio che la Regione riesca entro la fine del mandato a concludere il programma. 120 milioni di euro a rischio che si aggiungono ai 500 milioni per la misura 4.1.a. 620 milioni che potrebbero sfumare degli errori nella predisposizione dei bandi. Nel frattempo l’agricoltura continua a essere in ginocchio, la Xylella avanza nonostante Emiliano abbia il coraggio di dire il contrario e i giovani sono costretti ad abbandonare la nostra regione ed avviare le loro attività altrove”. Lo dichiarano i consiglieri del M5S, secondo cui è necessaria la convocazione di un consiglio monotematico sul PSR dopo le sentenze delle ultime settimane che ne stanno ridisegnando le misure.

“La nostra regione merita un assessore all’Agricoltura degno di questo nome – continuano – e che si dedichi appieno a questo settore vitale per la nostra economia. Invece Emiliano finora si è limitato a scaricare le responsabilità sui tecnici, senza ammettere le proprie responsabilità e non facendo niente per cambiare rotta, ad esempio implementando il personale negli uffici, da tempo sotto organico. Questa sentenza, come le precedenti, rischia di avere un effetto a cascata su altre misure, come la 6.4. Fondi e opportunità di lavoro che stiamo perdendo, assieme alla pazienza e alla fiducia degli agricoltori, che continuano a subire le conseguenze degli errori commessi da Emiliano”.

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