15 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Giro di anabolizzanti. No ai 42 arresti


TARANTO – Giro di medicinali dopanti: niente arresti.

Il Tribunale del Riesame, presieduto dal dottor De Tomasi, ha bocciato il ricorso presentato dal pm Ida Perrone dopo che il gip Martino Rosati aveva respinto la richiesta di arresto per quarantadue persone.

Nella indagine, che è stata avviata dai carabinieri della Compagnia di Manduria e dai loro colleghi del Nas, su un presunto giro illecito risalente ai mesi estivi del 2010, sono coinvolti titolari di palestre, culturisti e professionisti che, attraverso la prescrizione di anabolizzanti, avrebbero esercitato abusivamente la professione di medico.

Il gip ha respinto la richiesta di arresto degli indagati, avanzata dal pubblico ministero della Procura tarantina in quanto ha ritenuto che i fatti contestati dal pm siano datati nel tempo. Il gip poi ha messo in evidenza che “i destinatari della richiesta del pm sono per lo più soggetti molto giovani e tutt’ora incensurati nonchè privi di pendenze giudiziarie”. Per il giudice delle indagini preliminari mancano le esigenze di custodia cautelare. Il pubblico ministero ha presentato ricorso e stamattina è arrivata la decisione del Tribunale del Riesame.

Niente raffica di arresti nel tarantino e in altre province pugliesi, in Emilia Romagna, Toscana e Sicilia.

Nell’inchiesta anche episodi di ricettazione e truffa ai danni di una azienda che opera nelle Marche e che commercializza prodotti e attrezzature per palestre.

Il collegio di difesa dei tredici indagati che risiedono tra Taranto e altri centri della provincia jonica è composto, tra gli altri, dagli avvocati Maurizio Besio, Egidio Albanese, Luigi Danucci e Nausica Palomba. I giudici del Tribunale del Riesame quindi hanno detto no all’arresto delle quarantadue persone che risiedono in diverse regioni d’Italia e sono indagate per un presunto giro illecito di anabolizzanti. Le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Manduria sono collegate con l’operazione dei loro colleghi del Nas di Firenze denominata “Trinity” e che ha fatto luce su un traffico illecito di anabolizzanti destinati al mercato internazionale e nazionale dei praticanti di body building.

Erano state arrestate diciotto persone e sedici, invece, denunciate a piede libero.

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