25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

Cronaca

Litiga con i familiari e spara dal balcone


Litiga con i familiari spara fucilate dal balcone e colpisce una macchina in sosta.

Tanta paura, ma per fortuna nessun ferito, durante un inquietante episodio avvenuto, nella tarda serata di ieri, nel quartiere Paolo VI.
I poliziotti della Squadra Volante hanno arrestato, con le accuse di danneggiamento, spari in luogo pubblico e detenzione abusiva di armi, il tarantino di trentadue anni Francesco Cesario.

Gli agenti della Questura, allertati dalla sala operativa del 113, intorno alle 23 sono piombati nel quartiere Paolo VI dove era stata segnalata una persona armata di fucile.

Giunti sul posto, i poliziotti, con l’aiuto di alcuni parenti di Cesario, hanno accertato che quest’ultimo dopo aver avuto un diverbio con i familiari ha imbracciato un fucile, è uscito sul balcone di casa e ha esploso due colpi, uno dei quali ha centrato un’autovettura in sosta bucando prima uno pneumatico e successivamente il serbatoio del carburante.

Dopo l’assurdo gesto il trentaduenne, che era particolarmente agitato, è sceso in strada e si allontanato a bordo di un’autovettura. Poco dopo è tornato e si è barricato in casa.

Gli agenti della Squadra Volante hanno raggiunto l’appartamento dell’uomo e dopo una trattativa durata alcuni minuti sono riusciti a convincere Cesario ad aprire la porta.

Il 32enne ha ammesso le sue responsabilità e pertanto è stato accompagnato negli uffici della Questura di via Palatucci dove, dopo le formalità di rito, è stato dichiarato in arresto. Nel frattempo nel quartiere Paolo VI, davanti allo stabile in cui abita il giovane che aveva dato in escandescenza, sono intervenuti anche gli specialisti della Polizia Scientifica, i quali nel corso dei rilievi hanno rinvenuto due cartucce per fucile calibro 12.

In queste gli investigatori della polizia stanno proseguendo nelle indagini. Stanno effettuando dei mirati controlli a caccia del fucile che è stato utilizzato dall’arrestato dopo la lite in famiglia.

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