26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 10:59:00

Cronaca

Corsa contro il tempo per salvare Isolaverde


Un sit-in per chiedere chiarezza sul futuro occupazionale. L’ennesima forma di protesta, ad opera di lavoratori di Isolaverde, è andata in scena questa mattina, sotto Palazzo del Governo.

Lo sciopero generale è stato proclamato dalla Flaica Cub per l’intera giornata di oggi. L’obiettivo è quello di trovare una soluzione alla vertenza che vede a rischio 130 lavoratori della società Taranto Isolaverde, circa la metà del personale che conta 252 dipendenti.

La procedura di licenziamento collettivo è stata avviata nelle scorse settimane e, come ha ricordato Arcangelo Margari, della Flaica, c’è tempo fino a metà maggio. In assenza di un accordo tra le parti in 130 si ritroveranno senza lavoro. Una corsa contro il tempo, per salvare i lavoratori di Isolaverde, che potrebbe avere una svolta domani quando, in occasione della seduta del Consiglio provinciale, si discuterà l’ordine del giorno riguardante il “Rapporto con la Società “Taranto Isolaverde” – Atto di indirizzo”.

Intanto, sull’argomento, si registra la presa di posizione del consigliere provinciale del Pd Piero Bitetti: «Credo che la cosa migliore non solo per Isolaverde e protocollo informatico, ma anche per l’ente Provincia, sia che il presidente Florido resti al suo posto: solo grazie alla sua responsabilità unita alla voglia di garantire un reddito alle famiglie dei lavoratori, possa scongiurare il peggio e continuare a dare speranza. Ricordo a me stesso che fu proprio il presidente a volere la stabilizzazione di lavoratori precari con Isolaverde, ai fini di assicurare redditi certi per il sostegno delle loro famiglie, grazie ai quali l’ente ha migliorato servizi fondamentali come l’assistenza degli impianti termici, il rafforzamento del servizio all’utente nei centri per l’impiego ed altro. Nonostante i tagli del governo che nel recente passato hanno ridotto i trasferimenti verso l’ente Provincia di oltre 30 milioni di euro, l’amministrazione provinciale sta cercando di far quadrare i conti – afferma Bitetti – partendo dalla riduzione delle indennità degli amministratori, fino a caricarsi di scelte impopolari che restano sulla pelle di chi le attua. Le invocate dimissioni del presidente peggiorerebbero la già complicata situazione con l’arrivo di un commissario prefettizio che come primo atto per far quadrare i conti taglierebbe il tagliabile e, a mio modestissimo avviso, partendo proprio dal licenziamento di quei lavoratori. Tutto questo una classe politica responsabile non deve assolutamente permetterlo».

Quindi l’appello del consigliere provinciale del Partito democratico: «Invito i miei colleghi consiglieri provinciali a fare squadra e lavorare insieme per salvare il salvabile: sicuramente commissionare a ditte esterne solo ed esclusivamente i lavori urgenti e quelli specifici che non possono essere affidati ad Isolaverde, rivedere distribuzione e carichi di lavoro e quant’altro possa essere messo in campo per migliorare la gestione e rendere gli stipendi dignitosi. Pensiamo a soluzioni, come ad esempio fare appello tutti insieme ai sindaci dei comuni del territorio ionico affinché gli stessi possano riversare commesse di lavori su Isolaverde. Le polemiche sterili non servono. Abbandoniamo le strumentalizzazioni e la demagogia. Non giochiamo con la pelle dei lavoratori. Dimostriamo di essere una classe dirigente responsabile e capace».

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